22 Aprile 2009

ETERNIT: DIFESA, “ESCLUDERE CHI FIRMO’ TRANSAZIONE NEL 1993”

 ETERNIT: DIFESA, "ESCLUDERE CHI FIRMO’ TRANSAZIONE NEL 1993"
 

(AGI) – Torino, 22 apr. – Nell’udienza preliminare per il caso Eternit, nel tribunale di Torino, le difese degli imputati, lo svizzero Stephan Schmidheiny e il barone belga Jean Marie Luis Ghislain De Cartier De Marchienne, dopo aver sollevato la questione di legittimita’ costituzionale delle norme che regolano la costituzione di parte civile hanno chiesto che, comunque, siano escluse dal processo tutte le associazioni, a eccezione dell’associazione vittime dell’amianto e l’associazione esposti all’amianto di Casale (tra le sigle che hanno fatto richiesta di costiuzione di parte civile ci sono, ad esempio, Codacons e Medicina Democratica). Per quanto riguarda i sindacati, per i difensori sono da ammettere solo la Cgil nazionale e la Cisl Piemonte. ‘La Cgil – ha spiegato l’avvocato Astolfo Di Amato – si e’ costituita nell’ambito della medesima sigla con 8 organizzazioni, a vari livelli territoriali (comunale, provinciale, ecc.), la Cisl con 3: il sindacato certamente e’ legittimato, ma la costituzione a livello nazionale, assorbe tutti i livelli territoriali minori’. Inoltre, e’ stata chiesta l’esclusione di 106 persone fisiche che, in occasione del processo per amianto nello stabilimento Eternit di Casale del 1993 a carico di manager italiani, sottoscrissero una transazione che riguardava anche i danni futuri e tutte le persone che potessero essere coinvolte, compresi i soci delle societa’ controllate (quindi anche Schmidheiny e Ghislain De Cartier De Marchienne). Le difese sottolineano pero’ che la richiesta diesclusione di queste 106 persone vale solo in riferimento al processo penale in qualita’ di parti civili, e non riguarda invece l’offerta di risarcimento avanzata ai cittadini di Casale Monferrato. ‘In quest’offerta – ha specificato l’avvocato Di Amato – non abbiamo introdotto tale preclusione: l’offerta la facciamo anche a chi sottoscrisse all’epoca quella transazione’. Secondo il legale, sarebbero una sessantina i cittadini che gia’ avrebbero formalizzato l’accettazione della proposta di indennizzo, e centinaia quelle in corso di formalizzazione.(AGI)

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