17 Settembre 2003

Esultano i promotori dello sciopero

Esultano i promotori dello sciopero per la rilevanza del dato nazionale (47%)


Ma a Lecco ha vinto la voglia di shopping


LECCO Se serviva un segnale, a livello nazionale è arrivato: forte e chiaro. Dice che gli italiani reclamano contromisure all?escalation fuori controllo dei prezzi. Dice che la pazienza è al limite e il portafoglio anche. Lo sciopero della spesa promosso ieri dall?Intesa consumatori (alla quale fanno capo Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) ha dato uno scossone forte, quali che siano le valutazione sui dati di adesione all?iniziativa. Le associazioni promotrici parlano di uno shopping diminuito del 47% a livello nazionale. Le indicazioni sulla flessione degli acquisti sono dettagliate per molte città: il 38% a Roma e Milano, il 36% a Firenze, il 40% a Bologna, il 48% a Bari e Catania, il 41% a Torino, il 33% a Cagliari. Stando ai calcoli dei promotori, 26 milioni e mezzo di italiani ieri si sono astenuti da almeno un acquisto e le presenze nei negozi si sono ridotte a circa la metà. A Lecco per la verità è stata tiepida l?adesione all?iniziativa di protesta. Una normale giornata di shopping o quasi con flessioni del giro d?affari pressochè inesistente, secondo quanto dichiarano i commercianti. Nonostante tutto l`Intesa dei consumatori dice che l`adesione in città si è fatta sentire. Tradizionalmente, il martedì non è uno dei giorni della settimana dedicata all?approvigionamento familiare. Ben poche le flessioni accusate dai commercianti, ed anzi c`è stato chi ieri ha avuto più gente del solito.

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