14 Luglio 2013

Estimi, Pd e consumatori: «Perrone chieda scusa»

Estimi, Pd e consumatori: «Perrone chieda scusa»

 

 

LECCE – «Perrone scenda dal carro del vincitore, la sentenza del Tar sugli estimi è una sconfitta per l’ amministrazione». Il Pd cittadino e le associazioni dei consumatori rispondono in coro al sindaco, per il quale «non ci sarebbe stata sconfitta per l’ amministrazione comunale», nel pronunciamento con cui il Tar ha bocciato le delibere del 2010 del Comune sul riclassamento immobiliare. In due distinte conferenze stampa che si sono tenute ieri in città, gli esponenti dell’ opposizione a Palazzo Carafa ed i rappresentanti dei consumatori hanno dato una chiave di lettura completamente diversa. Dalla sede del Pd, il segretario cittadino del partito, Andrea Imbriani, puntualizza che «hanno vinto i cittadini, non certo Perrone. Mi riferisco in particolare a tutti i leccesi che hanno dovuto difendersi a loro spese e che finalmente hanno avuto giustizia. E’ assurdo parlare di vittoria, perché i fatti sono chiari: la sentenza del Tar ha bocciato le delibere del Comune». Rincara la dose Paolo Foresio, capogruppo Pd del Comune di Lecce. «Altro che cantare vittoria, Perrone dovrebbe chiedere scusa – sottolinea Foresio -. Quelle delibere sono state solo una manovra per fare cassa. Ci ritroviamo di fronte ad una situazione paradossale: il Tar boccia un loro provvedimento e si parla di vittoria, con la faccia tosta di chi vuole avere sempre ragione. Sinceramente siamo stanchi di questo atteggiamento arrogante». L’ avvocato Massimiliano Ariano, membro della segreteria cittadina del Pd, si sofferma invece sulle motivazioni della sentenza del Tar. «Il Tribunale Amministrativo bacchetta in modo pesante l’ operato della Giunta Comunale di Lecce – dice Ariano – soprattutto nel passaggio in cui viene censurata, per difetto istruttorio e motivazionale, la decisione dell’ amministrazione di richiedere il riclassamento delle Microzone 1 e 2. Un’ anomalia evidente, perché il peso di queste ultime è di gran lunga maggiore, rispetto a quello delle altre Microzone. I cittadini che hanno fatto ricorso possono presentare istanza, per chiedere il rimborso delle spese legali sostenute per difendersi». La sentenza del Tar gratifica soprattutto le associazioni dei consumatori. In particolare Adoc, Adusbef e Codacons, che hanno condotto insieme questa battaglia in difesa dei cittadini. «Ci auguriamo che almeno venga restituito il maltolto a coloro che hanno già pagato – afferma Alessandro Presicce, dell’ Adoc Uil – parlando di vittoria, il sindaco ha travisato la realtà. E ci risultano anche casi in cui gli estimi sono stati modificati, senza che ai cittadini interessati sia giunta alcuna notifica. Per questo inviterei tutti i leccesi delle Microzone interessate a richiedere una visura, per verificare che non ci siano delle brutte sorprese». Secondo Piero Mongelli, di Adusbef, «oggi possono esultare soprattutto quelle associazioni che hanno difeso i diritti dei cittadini, anche con un efficiente servizio di informazione». Marco Errico RIPRODUZIONE RISERVATA.

marco errico

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