«Estimi, chi ha appiccato il fuoco oggi indossa la divisa da pompiere»
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
«Sulla questione degli estimi catastali c’ è chi oggi prova ad indossare la divisa del pompiere dopo essere stato piromane». Così Carlo Salvemini ha replicato ieri a quanti, tra i suoi avversari politici, negli ultimi giorni hanno tirato in ballo la sua amministrazione. «C’ è chi (Erio Congedo) mi accusa di non aver fatto quanto necessario per evitare l’ iniquità causata dalla sentenza del Consiglio di Stato, indicando come soluzione salvifica l’ annullamento in autotutela delle delibere del Comune sulle procedure di riclassamento che da sindaco non avrei disposto – scrive Salvemini – L’ accusa (fantasiosa) e la proposta (impraticabile) sono semplice mente il tentativo di smarcarsi dalle gravi responsabilità avute in passato dall’ amministrazione Perrone, rea di aver attivato il riclassamento nel 2010; al quale – ribadisco – mi opposi pubblicamente fin da subito, chiedendo che si procedesse all’ annullamento degli atti amministrativi in Consiglio comunale, prima della notifica degli accertamenti da parte dell’ Agenzia del Territorio. Ovviamente, non ascoltato». Quindi ribalta la questione: «Chiedo: se fosse bastato il solo annullamento in autotutela dei propri atti da parte del Comune per risolvere la questione per quale motivo non lo si fece nei 7 anni successivi dal sindaco Perrone? – domanda Salvemini – Semplice: perché, così come dichiarato di recente dal Codacons, l’ annullamento da parte del Comune non produrrebbe alcun effetto rispetto ad un procedimento amministrativo concluso da anni da parte dell’ Agenzia, ovvero, dell’ unico ente che è per legge deputato a stabilire la rendita e il classamento degli immobili e può decidere dell’ eventuale annullamento dei propri atti». Ma non manca un’ ulteriore «precisazione doverosa che va ricordata anche a chi indica (Gaetano Messuti) come soluzione – inesistente – un provvedimento del Comune di istituzione di tre zone censuarie; ignaro del fatto che in materia catastale l’ Agenzia del Territorio ha potestà esclusiva – prosegue Salvemini – Per questi motivi – appreso della sentenza del Consiglio di Stato – mi sono impegnato ad attivare un tavolo tecnico con l’ Agenzia del Territorio per l’ individuazione di eventuali (ribadisco eventuali) soluzioni tecniche per rimediare ad una situazione e di evidente iniquità contributiva».
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Tags: estimi catastali
