«Estendere il divieto di fumo anche in spiaggia»
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fonte:
- La Sicilia
Potrebbe arrivare anche a Siracusa la proposta lanciata dalle associazioni a tutela dei consumatori per ampliare il divieto di fumo nei luoghi pubblici, e far sì che venga applicato anche nelle spiagge del litorale. L’ idea parte dalla considerazione che le nuove normative in materia abbiano inserito nei divieti il consumo di sigarette a bordo delle auto sia in sosta sia in movimento, in presenza di donne in gravidanza e nelle pertinenze esterne delle strutture ospedaliere, ovvero presidi pediatrici, di ginecologia e ostetricia o neonatologia. Ma l’ attenzione di chi anche in città sta elaborando l’ idea di farsi latore dell’ iniziativa si è puntata su quel microcosmo rappresentato dai grandi assembramenti di cittadini soprattutto in estate, prendendo in considerazione non soltanto le spiagge propriamente strutturate, ma anche le strutture di aggregazione molto simili, come nel caso dei solarium che in prossimità del periodo estivo sorgono in diversi punti della città. Sarebbe la concentrazione del fumo sotto agli ombrelloni – come il Codacons riporta – a creare una sorta di cappa irrespirabile e ben concentrata, situazione che a detta dell’ associazione a tutela dei consumatori potrebbe equivalere, con le dovute differenze, a ciò che avviene trovandosi al centro di una strada molto trafficata da auto e scooter. Il calcolo prende in analisi una condizione tipo: uno o più fumatori nello stesso punto, e la presenza sottovento di altri utenti. A una distanza di circa 10 metri, con una velocità media del vento di 2,7 metri al secondo, si genererebbero picchi elevati di inquinamento, ovvero 250ng/mc. L’ argomento pare basarsi anche sulla pericolosità ormai acclarata del fumo passivo, quella situazione di estremo disagio in cui si ritrova chi abbia nelle proprie vicinanze uno o più fumatori, che emettendo fumo dopo una profonda boccata alla loro sigaretta, coinvolgerebbero gli astanti nell’ inalazione della sostanza fastidiosa e poco salutare. La proposta per il momento è solo allo studio e l’ estensione del divieto alle spiagge potrebbe in futuro rientrare tra le operazioni che i comuni potrebbero caldeggiare per tutelare al massimo la salute dei cittadini, considerando che i divieti di fumo in città sono già ben diffusi e localizzati. Estendere il divieto anche alle spiagge e ai solarium, luoghi principali di aggregazione estiva, potrebbe contribuire a rendere più smart i luoghi, e meno esposti ai pericoli del fumo passivo gli utenti.
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