22 Luglio 2010

ESTATE

Caserta, il capoluogo chiude per ferie Disagi e disservizi per chi resta in città
Le denunce di Giaquinto dell’ Unione Consumatori e di Gallicola del Codacons. I maggiori disagi nella sanità.

CASERTA – "Nelle settimane a ridosso del ferragosto Caserta è una città completamente vuota, incapace di offrire qualsiasi tipo di prestazione" a lanciare il grido d’ allarme è il presidente provinciale dell’ Unione Consumatori Fortunato Giaquinto.
"Di disservizi ne registriamo e ne segnaliamo alle autorità competenti tutto l’ anno, il periodo estivo amplifica l’ incapacità di una città di servire al meglio non solo chi ci vive ma anche chi viene da fuori e porta ricchezza".
Assenza di infrastrutture adatte, mancanza di adeguata segnaletica turistica e inabilità organizzativa sono i punti nevralgici della città che, secondo l’ Unione Consumatori, maggiormente si evidenziano in estate quando il flusso turistico è superiore.
"Tutti hanno il sacrosanto diritto alle ferie estive, compresi i commercianti – afferma Giaquinto – ma perché non mettersi d’ accordo e stabilire dei turni di apertura per ogni singola categoria?" Non va meglio sul fronte delle iniziative di intrattenimento disposte dal Comune a favore delle categorie più svantaggiate come anziani e indigenti che non avendo la possibilità di partire rimangono in città.
"Il costo dei biglietti per le varie manifestazioni in calendario non sono alla portata di tutti, si parla generalmente di 30- 40 euro a spettacolo, come può, chi ha difficoltà economiche o vive di pensione, sostenere un cifra del genere?".
Toni ugualmente aspri quelli del presidente del Codacons Caserta Maurizio Gallicola: sanità e trasporti sono i settori critici nei mesi estivi.
"I mezzi pubblici qui a Caserta sono quasi del tutto assenti, un grave vulnus per una città che potrebbe vivere anche di turismo, la sanità poi è uno sfacelo indicibil".
Gli unici servizi efficienti sono quelli affidati a società private: "Qui in zona abbiamo ottimi centri di assistenza per anziani, ma sono tutti a pagamento".
Alternanza di personale e mancanza di un efficiente servizio di climatizzazione.
Ad affermarlo è Rosa Parisi il presidente Avo di Caserta un’ associazione di volontari che coadiuva il personale sanitario negli ospedali.
"È durante il periodo estivo che i malati subiscono le ripercussioni maggiori di un’ assistenza che già di per sè in condizioni normali non è al top" Ciò ovviamente tiene bene a precisare la dottoressa non è che fa venir meno tutti i servizi ma senz’ altro causa "una riduzione delle normali attività di assistenza che di solito sono garantite ai degenti".
Anche i volontari vanni in ferie e quinsi anche loro riducono i servizi.

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