Estate, troppi decibel “Vogliamo dormire“
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fonte:
- la Repubblica
Estate, troppi decibel “Vogliamo dormire“
“Dormire la notte, vogliamo solo dormire la notte“. E` unanime il coro di protesta dei cittadini romani contro le manifestazioni dell`estate che con concerti e feste non hanno dato tregua agli “sfortunati“ abitanti. Cittadini del centro come della periferia: da Testaccio, a Ostia, da Campo de` Fiori, all`Aventino quest`estate sono state oltre 350 le segnalazioni arrivate al Codacons. La lamentela più frequente non riguarda solo i rumori prodotti dai vari locali quanto il fatto che l`orario delle attività viene prolungato, in alcuni casi, oltre “ogni ragionevole misura“. E la maggior parte delle proteste arrivano dagli “over 60“.
«L`inquinamento acustico è un problema enorme – afferma Viviana Di Capua, presidente dell`associazione Centro Storico della Capitale – che va tenuto sotto controllo anche rispetto alle leggi nazionali. Non può essere gestito solo dall`Osservatorio del I municipio, tanto meno da singoli cittadini. L`amministrazione deve prendere coscienza che manifestazioni come quelle del Villaggio Globale al Testaccio non si possono fare in rioni così popolosi».
L`Associazione dei consumatori spiega anche come il cittadino può difendersi: rivolgersi alla Asl che possiede i mezzi per la rilevazione dell`inquinamento, oppure al Codacons stesso che metterà a disposizione i propri tecnici per le verifiche. «La soglia dei parametri di inquinamento acustico è individuata da un regolamento chiaro e incontrovertibile – commenta Italo Mannucci, presidente Codacons Regione Lazio – l`unico dramma è che la valutazione dell`impatto acustico deve avvenire prima di concedere autorizzazioni definitive o temporanee ai vari esercizi. Spesso, quasi sempre, invece le autorizzazioni arrivano alla fine dell`estate quando ormai i vigili urbani, chiamati a danno già fatto ossia nell`immediatezza dell`inquinamento acustico, effettuano un controllo dopo l`altro». Insomma la prevenzione è sempre meglio della cura, anche perché in questo caso è possibile. La conferma arriva da Fabrizio Calabrese, consigliere tecnico dell`associazione Cives di Testaccio, il quartiere che rappresenta la punta dell`icerberg del problema. “Tra questa e l`estate scorsa spiega Calabrese ho effettuato poco meno di 40 rilievi in tutta la città. Le zone con valori di inquinamento acustico più alti sono stati Valle Giulia e Porta Pinciana. Per altro ancora non è chiusa un`indagine della Procura della Repubblica nei confronti di tecnici che hanno redatto le valutazioni di impatto acustico su alcune delle manifestazioni più importanti del 2001. Fin dall`inizio della stagione avevamo segnalato ad esempio che con una spesa di appena 7 centesimi di euro su un biglietto da 8 euro sarebbe stato possibile far divertire i ragazzi e far dormire tranquilli i residenti impiegando tecnologie innovative: questo è stato fatto solo al Flaminio. Insomma basterebbe poco».
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