18 Settembre 2002

Estate, troppi decibel “Vogliamo dormire“

Dal centro alla periferia più di 350 segnalazioni arrivate al Codacons per gli spettacoli della stagione

Estate, troppi decibel “Vogliamo dormire“

“Dormire la notte, vogliamo solo dormire la notte“. E` unanime il coro di protesta dei cittadini romani contro le manifestazioni dell`estate che con concerti e feste non hanno dato tregua agli “sfortunati“ abitanti. Cittadini del centro come della periferia: da Testaccio, a Ostia, da Campo de` Fiori, all`Aventino quest`estate sono state oltre 350 le segnalazioni arrivate al Codacons. La lamentela più frequente non riguarda solo i rumori prodotti dai vari locali quanto il fatto che l`orario delle attività viene prolungato, in alcuni casi, oltre “ogni ragionevole misura“. E la maggior parte delle proteste arrivano dagli “over 60“.
«L`inquinamento acustico è un problema enorme – afferma Viviana Di Capua, presidente dell`associazione Centro Storico della Capitale – che va tenuto sotto controllo anche rispetto alle leggi nazionali. Non può essere gestito solo dall`Osservatorio del I municipio, tanto meno da singoli cittadini. L`amministrazione deve prendere coscienza che manifestazioni come quelle del Villaggio Globale al Testaccio non si possono fare in rioni così popolosi».
L`Associazione dei consumatori spiega anche come il cittadino può difendersi: rivolgersi alla Asl che possiede i mezzi per la rilevazione dell`inquinamento, oppure al Codacons stesso che metterà a disposizione i propri tecnici per le verifiche. «La soglia dei parametri di inquinamento acustico è individuata da un regolamento chiaro e incontrovertibile – commenta Italo Mannucci, presidente Codacons Regione Lazio – l`unico dramma è che la valutazione dell`impatto acustico deve avvenire prima di concedere autorizzazioni definitive o temporanee ai vari esercizi. Spesso, quasi sempre, invece le autorizzazioni arrivano alla fine dell`estate quando ormai i vigili urbani, chiamati a danno già fatto ossia nell`immediatezza dell`inquinamento acustico, effettuano un controllo dopo l`altro». Insomma la prevenzione è sempre meglio della cura, anche perché in questo caso è possibile. La conferma arriva da Fabrizio Calabrese, consigliere tecnico dell`associazione Cives di Testaccio, il quartiere che rappresenta la punta dell`icerberg del problema. “Tra questa e l`estate scorsa spiega Calabrese ho effettuato poco meno di 40 rilievi in tutta la città. Le zone con valori di inquinamento acustico più alti sono stati Valle Giulia e Porta Pinciana. Per altro ancora non è chiusa un`indagine della Procura della Repubblica nei confronti di tecnici che hanno redatto le valutazioni di impatto acustico su alcune delle manifestazioni più importanti del 2001. Fin dall`inizio della stagione avevamo segnalato ad esempio che con una spesa di appena 7 centesimi di euro su un biglietto da 8 euro sarebbe stato possibile far divertire i ragazzi e far dormire tranquilli i residenti impiegando tecnologie innovative: questo è stato fatto solo al Flaminio. Insomma basterebbe poco».

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