27 Luglio 2011

Estate/ Stangata sulle vacanze, maxi rincari in spiaggia

Estate/ Stangata sulle vacanze, maxi rincari in spiaggia
 

Partenze al via, ma sarà un esodo con stangata.
Le famiglie italiane che si preparano a partire per le vacanze di agosto dovranno infatti fare i conti con i rincari.
Sia in viaggio che in spiaggia.
Ennesimo record della benzina, che vola oltre 1,64 euro: un pieno costa oltre 82 euro, contro i circa 70 di un anno fa.
Rincari "insostenibili", secondo le associazioni dei consumatori, che accusano le compagnie petrolifere, ma anche il governo, dopo le ultime decisioni sulle accise..
La stangata per l’ intero anno, secondo Adusbef e Federconsumatori, si materializzerà in un aggravio di 165 euro per ogni automobilista.
Un prezzo, quello raggiunto, che, a giudizio delle due associazioni, non è stato "mai raggiunto, nemmeno quando il petrolio si attestava al record di 147 dollari al barile (allora la benzina era venduta a 1,56 euro al litro)".
Nel luglio 2008 – sostiene l’ Aduc – il prezzo del greggio era di 93 euro al barile e il prezzo della benzina era di 1,56 euro al litro; oggi il prezzo del petrolio è di 65 euro al barile e quello della benzina è arrivato a 1,64 euro al litro.
PARTENZE INTELLIGENTI- Scatta intanto il primo esodo estivo e si mette in moto la macchina per evitare che milioni di italiani rimangano intrappolati sulle strade e le autostrade italiane nel primo dei due week end indicati dagli esperti con il bollino nero.
A partire da venerdì pomeriggio saranno infatti migliaia le auto che si riverseranno sulla rete autostradale italiana: un flusso ininterrotto che, secondo le previsioni, raggiungerà il picco nella giornata di sabato 30 luglio.
SALASSO IN SPIAGGIA- Ma sarà un salasso anche e soprattutto per quanti sceglieranno una meta all’ estero: «La crisi dei paesi nordafricani e l’ estenuante crescita dei carburanti ha avuto ripercussioni dirette sui trasporti, sui pacchetti vacanza e sull’ intero settore del turismo, provocando un forte incremento di prezzi e tariffe – sostiene il presidente del Codacons , Carlo Rienzi – Ad oggi, una vacanza all’ estero di durata compresa tra i sette e i dieci giorni costa complessivamente il 12% in più rispetto allo scorso anno.
Ciò significa che chi deciderà di partire dovrà mettere in conto una maggiore spesa pari a 90 euro a persona, ossia 360 euro a famiglia».
A completare la stangata, provvederanno i rincari di alberghi (+3% per 2 camere doppie per 7 notti a pensione completa), dei servizi in spiaggia (+4% per due lettini e un ombrellone per 7 giorni) e delle consumazioni al bar di bibite, snack, gelati (+3%).

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