4 Agosto 2001

Estate spiona

Estate spiona
Da Rimini a Ostia, nessuna spiaggia può più farne a meno. Sono gli occhi indiscreti delle webcam piazzati a pochi metri dalla riva. Promettono sketch estivi a volte sexy e a volte comici. Ecco la mappa dei siti più caldi. E qualche dritta per vedere (o per non farsi vedere).

La webcam? Una vera rivoluzione…
Se ha cambiato le abitudini delle donne in fatto di parrucchiere ed estetica, non può essere che così.“ Giuseppe Sporo, 35 anni, in arte Pino, abbronzatissimo coiffeur per signore sul raffinato lungomare Paolo Toscanelli a Ostia, non ha esitazioni. Da quando Il corallo, come altri stabilimenti balneari del lido romano, ha installato webcam per le riprese sulla spiaggia, ha visto lievitare il numero delle signore e signorine che si acconciano da lui per l`occasione. “Ora vengono prima di andare in spiaggia, chiedono di essere belle e mi sussurrano: sulla spiaggia c`è la cam, non si sa mai…“ Sorride, il mago dei capelli, e rivela che ha inventato la prima acconciatura “web“ dell`estate romana di Ostia. “Olio sui capelli, indispensabile per la protezione. Ma non più steso alla bell`è meglio. Inserisco tra la chioma oggetti e accessori dal tocco esotico.“
Sulla passerella in legno del Corallo, intanto, le belle donne vanno e vengono, e l`assicella metallica su cui è montata la webcam svetta sopra gli ombrelloni, abbracciando a 180 gradi la spiaggia e il bel passeggio.
“È una delle due“, spiega Roberta Balanzin, 32 anni, bionda e avvenente proprietaria dello stabilimento ostiense, “l`altra è fronte mare ed entrambe hanno la loro finestra su
www.corallobeach.it“



Qui ci s`insapona sotto l`occhio della webcam.


“Durante la scorsa stagione“, continua Roberta, “siamo stati sommersi di telefonate per avere le previsioni del tempo e le condizioni del mare. Un po` per questo, un po` per l`eco della trasmissione del Grande Fratello, mio marito ha pensato d`installare la webcam sulla spiaggia.“

In realtà, le webcam in spiaggia sono fuorilegge: anche se i clienti dello stabilimento danno il loro consenso, in spiaggia possono finire sotto l`occhio della cam anche altre persone e riprendere i cittadini a loro insaputa è reato.

“Tuttavia, sulle webcam non esiste ancora una normativa unica. Nel frattempo, proprio per smitizzare la cam, al Corallo stanno organizzando l“`Internet Shower Party“, appunto via cam.
Come grande palcoscenico estivo: pedana in mezzo alla spiaggia, acqua calda a volontà dalle docce e, per di più, gratuita. A patto che ci si offra in pasto alla webcam per almeno dieci minuti d`insaponata on-line.

Già 58 le denunce per violazione della privacy.


“Diciamocelo“, precisa invece Italo Mannucci, 36 anni, capo ufficio legale e presidente del Codacons per la Regione Lazio, “questo della webcam è davvero il fenomeno dell`estate 2001. Ce lo rivela anche il numero delle denunce per violazione della privacy che sto esaminando come Codacons: finora siamo arrivati a quota 58.“ Voyeurismo, fiera della vanità, passerella di massa, palcoscenico con ingresso consentito a tutti: Mannucci così vede le webcam installate negli stabilimenti balneari.
“Ma sì, che male c`è a trasformare un semplice e anonimo arenile in un palco? Si assolve a più funzioni: per il personale dello stabilimento è un controllo sulla frequentazione della spiaggia, per chi vuole passare una giornata diversa è l`opportunità di guardare da casa che tempo fa e com`è il mare.“ Sorride. “… e la vanità, certo. Esiste la remota possibilità di essere visti, di essere attori per un giorno, una sorta di real tv sullo stile del Grande Fratello. Ben venga. È divertimento, partecipazione collettiva a una specie di gioco innocente. Soprattutto a carte scoperte, visto che tutti sanno del piccolo occhio indiscreto che li sorveglia.“ L`importante è che vengano stabilite norme e fissati regolamenti. “Siamo ancora in una situazione di terra di nessuno“, spiega il web-avvocato, “per ora è stato stabilito che la cam venga installata in spiaggia ad almeno 25 metri dal soggetto animato più vicino, che non ci sia possibilità di fare zoom e quindi ingrandire i volti, e che vengano esclusi i 5 metri dalla riva, il cosiddetto arenile pubblico.“

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