29 Giugno 2013

Estate e maltempo soffiano sull’ inflazione

Estate e maltempo soffiano sull’ inflazione

ROMA – L’ inflazione torna a salire, passando nel mese di giugno all’ 1,2% dall’ 1,1 di maggio. Solo un leggero rialzo, ma che arriva dopo un lungo periodo: l’ Istat non registrava un’ accelerazione da dieci mesi. Rincara anche il carrello della spesa, con i prezzi dei prodotti acquistati quotidianamente che crescono dell’ 1,7. Riprende dunque a farsi sentire lo ‘spread’ con il tasso generale. A spingere l’ inflazione sono proprio le spese più frequenti, come quelle per i prodotti alimentari, in particolare frutta e verdura, e carburanti. Inoltre ad alzare l’ asticella dei listini contribuisce l’ arrivo della stagione estiva, con il tradizionale ritocco all’ insù dei biglietti per traghetti e aerei. Non stupisce se le nuove stime dell’ Istituto di statistica trovano le associazioni dei consumatori sul piede di guerra. Più cauti i commercianti, che parlano di un livello coerente con la crisi. Di certo, a riscaldare il fronte prezzi sono benzina e diesel. Per entrambi i carburanti le quotazioni mensili tornano a crescere: la verde sale dell’ 1,2% e il gasolio aumenta dell’ 1, mentre su base annua rallentano la caduta. E continua la rimonta dei prodotti della tavola, soprattutto rispetto allo scorso anno, con in testa frutta (6,9%) e verdura fresca (11,2%). E inizia a colpire il caro-vacanze, con i traghetti rincarati in un mese del 13,1%. Segnali giudicati preoccupanti da Federconsumatori e Adusbef, visto che il calo dei consumi tiene molto bassa la domanda. Le due organizzazioni calcolano una stangata annua per una famiglia di tre persone pari a 604 euro. Di minore entità è l’ aumento stimato dal Codacons (419 euro), che però avverte come il rialzo dell’ inflazione, pur se di un solo decimo di punto, segna una pericolosa inversione di tendenza. Diversa la posizione di Confcommercio, secondo cui al netto di fattori stagionali, «la dinamica inflazionistica risulta particolarmente contenuta e in linea con una situazione della domanda ancora eccezionalmente critica». Sulla stessa lunghezza d’ onda Federdistribuzione, che chiede al governo di «trovare in autunno le risorse necessarie per scongiurare definitivamente» l’ aumento dell’ Iva. Coldiretti punta invece il dito contro «una pazza primavera», alla base dell’ impennata registrata per alcuni prodotti alimentari. Lo stesso fa la Cia-Confederazione italiana agricoltori, che addossa la colpa alla «lunga ondata di maltempo».

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