Estate carissima per milioni di italiani
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fonte:
- Il Secolo XIX
Una famiglia di quattro persone spende da 57 a 250 euro per un giorno nostro servizio
Roma. Carissime vacanze. Sono quelle che rischiano di trascorrere milioni di italiani, che quest`estate dovranno fare i conti con l`aumento dei prezzi in tutte le principali località di villeggiatura. Almeno secondo le associazioni di consumatori Adusbef e Codacons, autrici di dettagliate relazioni sull`aumento di prezzi e tariffe. Un fenomeno che ha coinvolto anche la Liguria. Stando a uno studio del Codacons, che ha preso in considerazione il costo dei bilocali vicini al mare nel mese di agosto, gli affitti rincareranno in tutte le località di mare della regione. Per un mese ad Alassio si dovranno spendere tra i 2.000 e i 4.000 euro, a Sestri Levante tra i 2.500 e i 3.000 euro (+ 5% rispetto al 2005). A Rapallo tra i 2000 e i 3.500 euro (+ 2%), ad Albissola 2.000 euro. Dati parziali sintomatici del rincaro degli affitti, specie nel Sud. “Mentre al Centro e al Nord – dice il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – le tariffe sono stabili o in lieve aumento, al Sud gli aumenti sono più pesanti, specie in Sicilia e in Puglia“. Gli affitti a Taormina e a Cefalù, sono saliti dell`8% e del 10%. Più della Costa Smeralda (+ 5%) dove comunque resistono gli affitti più cari d`Italia (dai 4.000 ai 6.500 euro). Prezzi ovviamente molto diversi da quelli di Senigallia, nelle Marche, dove una casa in agosto si potrà prendere anche con 1.000 euro. Aumenti ma non soltanto degli appartamenti. Una settimana in un albergo a pensione completa costerà in media 1.610 euro, a fronte dei 1.449 del 2005 (+ 10%). Secondo l`Adusbef, anche i prezzi di ombrelloni e sdraio sono rincati. Trascorrere una giornata in spiaggia potrà costare fino al 14% in più rispetto all`estate scorsa. Per qualche ora su un litorale, una famiglia di quattro persone (due adulti con due figli) dovrà spendere da 57 ad oltre 250 euro, mentre nel 2005 la spesa minima non superava i 50 euro. “Anche risparmiando su tutto – spiega il presidente dell`associazione, Elio Lannutti ? e ipotizzando una spiaggia attrezzata che disti solo 30 chilometri dalla propria abitazione, tra benzina, cibo e bevande, tariffa giornaliera per parcheggio auto e ingresso nello stabilimento si spendono tra i 25 e i 30 euro. Altri 30 partono per l`affitto di un ombrellone, di due lettini e di una sdraio. Senza contare altre “tentazioni“ che non tutti si possono permettere come l`affitto di un pedalò, in media 7 euro, una cabina dove spogliarsi (5 euro) o un pranzo al ristorante (tra i 35 e i 50 euro)“. Secondo l`Adusbef la stessa famiglia di 4 persone, tra l`affitto di un appartamentino non lontano dal litorale e i costi per la spiaggia, dovrebbe spendere fino a 1.000 euro per una settimana al mare. “Davvero troppi per i redditi sempre più falcidiati dal carovita“ osserva Lannutti, a detta del quale molti rimarranno a casa per risparmiare. Secondo Adusbef e Federconsumatori il 40% degli italiani non andrà in vacanza, mentre il 25% non farà più di una settimana di ferie, portando così a un`ulteriore flessione della durata media delle vacanze, in calo costante da diversi anni. Le due associazioni contestano una recente stima della Confesercenti, secondo la quale saranno 34 milioni gli italiani che quest`estate partiranno per le ferie. “La verità – sostiene Rosario Trafiletti, presidente di Federconsumatori – è che questa cifra è sicuramente sbagliata, visto che l`anno scorso in vacanza sono andati 25 milioni di persone, con un vistoso crollo rispetto al 2004. D`altronde anche i consuntivi delle associazioni di categoria e le rilevazioni di agenti di viaggio e dei tour operator ponevano l`accento sulla scelta di luoghi di villeggiatura a basso costo, a riprova della scarsa disponibilità economica. Come si fa a giustificare l`ottimismo di Confesercenti?“. L`aumento dei prezzi ha influito anche sugli arrivi dall`estero. Tra il 2001 e il 2005 l`Italia ha perso in estate quattro milioni di turisti, che hanno scelto per le loro vacanze altre mete come la Grecia, la Spagna, la Croazia o il Sud della Francia. Paesi dove i prezzi sono più contenuti e i servizi molto spesso di alto livello. Il mare e la montagna italiani, insomma, sono troppo cari anche per tanti stranieri, che chiedono tariffe più basse e maggiore qualità. La ricetta giusta per vacanze che molti, comunque, potranno soltanto continuare a sognare.
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