28 Giugno 2021

Estate 2021, fra voglia di partire e peso dei rincari

Che estate sarà quella che gli italiani si apprestano a vivere? Un’estate di vera ripartenza o un’estate di stangata su prezzi e tariffe? Le prime indagini fatte dalle associazioni dei consumatori indicano già una serie di ritocchi al rialzo su prezzi e tariffe dell’estate 2021, vuoi per rientrare delle lunghe chiusure, vuoi per compensare in qualche modo le regole che finora hanno imposto il rispetto di limiti di capienza.

Quello che è certo è che gli italiani si muovono fra la grande voglia di concedersi una pausa di relax e quella di far quadrare i conti di una crisi economica che morde, specialmente fra i lavoratori che più hanno vissuto le conseguenze delle misure restrittive e della crisi lavorativa e sociale scatenata dalla pandemia.

Non si parte per la crisi economica e la necessità di risparmiare

Dall’indagine “Gli italiani e le vacanze della ripartenza” realizzata da italiani.coop (lo strumento di ricerca e analisi di Coop) per Robintur Travel Group emerge che la crisi economica restringe i soggiorni. Certamente gli italiani tornano a viaggi e vacanze ma c’è una ripartenza lenta. E anche quest’anno a funzionare da disincentivo è proprio la crisi economica, che influenza le scelte di viaggio (o di mancata vacanza).

Fra le prime motivazioni per cui il 27% degli intervistati dichiara di non partire c’è la necessità di risparmiare: lo dice il 38% del campione, contro il 25% dell’anno scorso. La necessità di risparmiare nell’estate 2021 è la prima ragione per non andare in vacanza.

Un’altra grande motivazione attiene a una serie di difficoltà economiche e lavorative legate o meno alla pandemia (in tutto, la percentuale è del 41%). Nel dettaglio, le difficoltà economiche e lavorative non legate all’emergenza Covid sono al 22%, quelle legate all’emergenza Covid al 19%. Al 19% ci sono anche i timori di contrarre il Covid in vacanza.

Altre ragioni invocate nell’estate 2021 riguardano il disagio e lo stress legati al rispetto delle regole sulle restrizioni (16%), l’incertezza su regole e restrizioni (13%) e sulla possibilità di spostarsi liberamente verso altre regioni o l’estero (11%). Il 5% di motivazioni attiene all’aumento delle tariffe per viaggi e pernottamenti.

Estate 2021, aumento di prezzi e tariffe

L’aumento di prezzi e tariffe nell’estate 2021 è la cornice nella quale si muoveranno i turisti e i viaggiatori. Questo almeno quanto emerge dalle prime indagini delle associazioni.

L’estate 2021 è un’estate di rincari per l’aumento di prezzi e tariffe di stabilimenti balneari, bar, ristoranti, strutture ricettive, viaggi in auto e in aereo. Tutto costa di più. E se non costa di più, ci sono comunque meno promozioni perché il flusso di viaggiatori e turisti è minore. Secondo un’indagine Codacons, quest’anno una villeggiatura estiva costerà in media circa 100 euro in più a persona.

«La spesa procapite per una villeggiatura estiva di 10 giorni costerà in media l’11% in più, passando – considerata la spesa per spostamenti, soggiorni, servizi vari, pasti e consumazioni – dagli 898 euro del 2020 ai 996 euro del 2021, con un incremento pari a +98 euro a persona», dice l’associazione.

Sul fronte spiagge e stabilimenti balneari, in diverse strutture ci sono costi abbastanza simili a quelli del 2019 con alcuni prezzi che vanno su come l’abbonamento mensile e, un po’ meno, quello stagionale. E altri che invece scendono, come l’abbonamento giornaliero. Per l’abbonamento mensile (ombrellone, sdraio e lettino) nell’estate 2021 servono in media 800 euro, più 3% rispetto allo scorso anno. L’abbonamento giornaliero invece è in flessione: ombrellone, lettino e sdraio costano quest’anno 25,50 euro, meno 15% rispetto alla scorsa estate. Per l’abbonamento stagionale servono invece 1745 euro, con un aumento dell’1% rispetto al 2020. Pattino, pedalò o canoa costano l’11% in più e sfiorano i 9 euro (indagine Federconsumatori).

Mentre altre ricerche evidenziano già nel mese di giugno un ritocco al rialzo dei prezzi nonché tariffe pià care sulla costa tirrenica e ligure. Il costo degli stabilimenti balneari nell’estate 2021 non lascia presagire una buona annata in termini di spesa per le famiglie, se già a giugno ci sono aumenti medi di oltre il 13% per l’abbonamento settimanale sotto l’ombrellone, e di oltre il 4% per quello giornaliero.

La spesa non è piccola neanche se si rinuncia a viaggiare e ci si concentra su singole gite giornaliere. Basti pensare alla tipica giornata al parco acquatico, con le attrazioni amate soprattutto da bambini e ragazzi. Federconsumatori ha monitorato i costi dei parchi acquatici e stima che una famiglia di quattro persone (due adulti e due ragazzi che pagano un biglietto ridotto) possa arrivare a superare le 200 euro per una giornata. L’associazione considera diverse voci: i biglietti di ingresso, il parcheggio, la colazione e i gelati, quattro panini e l’acqua. E mette dentro anche il costo delle creme solari. Arriva così un conto di 202 euro, più 1,6% rispetto ai 199 euro che servivano lo scorso anno.

Il prezzo dei viaggi

E per viaggiare? Anche in questo caso bisogna mettere in conto il caro benzina, i rincari sull’autonoleggio e una situazione particolare per i viaggi aerei. I passeggeri hanno denunciato costi accessori e tariffe aggiuntive, a volte superiori a quelle del volo, per la scelta del posto in aereo e l’Enac sul tema ha avviato una verifica.

In pratica la tariffa aggiuntiva sulla scelta del posto in aereo finisce talvolta per superare il costo del biglietto aereo. Per Assoutenti non c’è dubbio. Le compagnie aeree stanno “monetizzando” la paura della pandemia, dice l’associazione, perché i prezzi dei viaggi sono in linea con quelli dello scorso anno ma sono aumentati i costi di tutti i servizi legati al trasporto aereo, col risultato che i viaggi hanno ormai costi record. Di più: sono costi difficilmente quantificabili per il consumatore, almeno alla prima occhiata o a inizio prenotazione.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this