19 Agosto 2009

Estate 2009, le lamentele di chi è rimasto in città

Le vacanze sono quasi finite, ma per tanti italiani non sono mai iniziate. Sempre più persone, infatti, passano il mese di agosto in città, o perchè avevano già fatto le loro ferie precedentemente o perchè ci hanno dovuto rinunciare del tutto. Tutti si preoccupano di come gli italiani passano le vacanze, pochi di come trascorrono l’estate queste persone sfortunate. Ma quali sono i problemi maggiori per chi resta in città?  Il Codacons ha raccolto, come ogni anno, tutte le lamentele a noi pervenute di chi è rimasto in città e ha stilato una classifica. Al primo posto i prezzi alti. Anche i pochi negozi rimasti aperti in città non turistiche hanno approfittato della minor concorrenza per alzare i prezzi, per non parlare dei pubblici esercizi, dai ristoranti ai locali. Al secondo posto delle lamentele i servizi pubblici a orario ridotto, dal dottore di fiducia in vacanza al comune che fa orario continuato ed è chiuso di pomeriggio (problema più sentito in provincia che non in grandi città come Milano e Roma). Poi la televisione piena di repliche e di programmi stupidi. Per molti anziani che soffrono il caldo, una volta che i parenti sono andati in vacanza, la televisione è l’unico svago possibile. Ancora una volta in testa alle lamentele è Raiuno colpevole di aver replicato ininterrottamente per la duecentesima volta Il commissario Rex, La signora in giallo, Derrick, Le sorelle McLeod. Al quarto posto i negozi chiusi per ferie e al quinto le difficoltà legate ai mezzi di trasporto, o per l’afa o perchè non arrivano mai. Seguono i lavori in corso, le multe ed i ristoranti, colpevoli di servire dopo ore di attesa, di dare cibo scadente o porzioni minuscole. In nona posizione le truffe (dagli artigiani disonesti ai tassisti che non applicano le tariffe fisse) ed in decima posizione gli schiamazzi notturni.
Di seguito la top ten delle lamentele di chi è rimasto in città:
1. Prezzi alti (benzina, ombrelloni, ristoranti)
2. Servizi pubblici ridotti (comuni con orario ridotto, dottori in vacanza
3. Televisione (repliche su repliche)
4. Negozi chiusi e artigiani assenti per ferie
5. Trasporti (afa sui mezzi, bus che non arrivano mai
6. Lavori in corso 7. Multe (sosta vietata, autovelox
8. Ristoranti (attese esagerate, cibo scadente, servizio scarso
9. Truffe (idraulici cari, truffe anziani, tassisti che non applicano la tariffa fissa
10. Schiamazzi notturni.

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