29 Luglio 2018

Esposto su sindaci e Questure

l’ accusa: «più sono le occasioni per giocare, più cresce il numero di cittadini “malati”»
CATANZARO – Il Codacons ha annunciato di avere presentato un esposto alle Procure della Repubblica contro i sindaci e le Questure di tutta la Calabria per chiedere, è scritto in una nota, «di indagare per omissione, abuso di atti d’ ufficio e istigazione al gioco d’ azzardo» in relazione al “proliferare di sale slot sul territorio regionale, aumentate a dismisura negli ultimi anni nonostante le normative nazionali abbiano tentato di porre un freno al fenomeno». Per il Codacons, «non può non ravvedersi in tale fenomeno una responsabilità dei Comuni e delle Questure, in quanto organi che effettuano le verifiche e rilasciano i permessi per le nuove aperture di sale slot». «Il grave aumento delle dipendenze da gioco – afferma Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons – è direttamente connesso alla crescita del numero di sale aperte in Italia e alla pubblicità ai giochi. Più sono le occasioni per giocare, più cresce il numero di cittadini ludopatici, con costi sociali e sani tari enormi per la collettività. Per questo sosteniamo con forza il Dl Dignità, che contiene misure per tutelare la salute dei giocatori come il divieto di pubblicità ai giochi. Per comprendere la drammaticità del fenomeno basti pensare che mediamente ogni famiglia calabrese dilapida 300 euro al mese in questo ‘buco nerò e, purtroppo, parliamo solo del business ‘legalè. Un enorme affare che miete vittime ogni giorno, senza che i comuni sentano il bisogno di intervenire». Per tale motivo il Codacons ha chiesto alle Procure di tutta la Calabria di «accertare se gli organi pubblici, Questore e Sindaci, in relazione al proprio territorio di competenza, abbiano compiuto tutti gli atti dovuti di controllo e di previa verifica dei presupposti necessari per consentire l’ esercizio delle sale da gioco e abbiano adeguatamente controllato la presenza sul proprio territorio di sale in funzione in spregio al divieto di ubicazione in prossimità dei siti sensibili».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this