13 Luglio 2003

Esposto in procura sui 300mila cellulari di Stato

Troppi 300mila telefonini di Stato. Dopo l`inchiesta di Libero, l`Intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) presenterà la prossima settimana un esposto alla Procura generale della Corte dei Conti per chiedere alla magistratura contabile di avviare un`inchiesta per “conoscere il numero esatto dei cellulari di Stato“ e “in quale misura gravino sulle tasche dei consumatori“. Le associazioni dei consumatori sillecitano la corte a verificare il criterio di assegnazione e quindi ad “accertare quali siano i casi in cui risulti effettivamente necessario concedere i telefonini“ e a “disporre il ritiro immediato“ dell`apparecchio a tutti i soggetti che non ne hanno diritto.

Per l`Intesa il numero di 300mila cellulari di Stato è “impressionante. Le chiamate effettuate da questi telefonini sono a carico dello Stato e, all fine, gravano sulle tasche del contribuente, che di fatto finanzia le conversazioni telefoniche altrui. Una situazione insostenibile“. per Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, “i provilegiati del cellulare sarebbero ministri, sottosegretari, parlamentari e dirigenti di palazzo Madama e Montecitorio (per quest`ultimo circa 200 linee)“. E “la pubblica amministrazione locale“ continuano i consumatori, “farebbe contare circa 90.000 cellulari gratuiti“. Nel mirino dell`Intesa anche la dotazione della Rai, “che su un organico di 11mila persone“ conta ben 3mila linee “a carico dell`azienda“. Non è finita, visto che anche la magistratura “si tratterebbe bene con 10mila linee“. E che dire di Province e Comuni, visto che “il totale dei telefonini supererebbe quota 130mila“?. Conclusione: “300mila telefonini di Stato sono obiettivamente troppi e il loro numero non sembra trovare giustificazione nella realtà“.

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