2 Aprile 2011

Esposto in procura dei Comitati “Troppo smog, qualcuno paghi”

VERONA- Un esposto in procura contro l’ aumento dell’ inquinamento a Verona. A depositarlo 102 cittadini di Borgo Roma, San Michele, San Giovanni Lupatoto e Zevio che da anni denunciano il peggioramento della qualità dell’ aria. In effetti, con 53 superamenti da gennaio della concentrazione massima di pm10 consentita dalla legge (e il limite annuo è di 35), c’ è poco da stare allegri. «Ci siamo rivolti al procuratore della Repubblica perché verifichi l’ esistenza dei presupposti per un’ azione penale nei confronti di coloro che saranno ritenuti responsabili dello smog nella nostra città» , spiega Sergio Mantovani, presidente del comitato Insieme per Borgo Roma» . Un’ iniziativa che ricalca quelle intraprese dal Codacons a fine 2009 in molte città d’ Italia, Verona compresa. A Milano, proprio per questo finirono indagati il sindaco Letizia Moratti, il governatore lombardo Roberto Formigoni e il presidente della Provincia Guido Podestà. Stessa sorte che toccò un anno dopo all’ ex assessore regionale all’ Ambiente, il veronese Giancarlo Conta, contro cui si costituì parte civile il partito dei Radicali scaligeri accusandolo di non aver fatto il necessario per diminuire la concentrazione di polveri sottili. In pratica le stesse motivazioni che hanno spinto i 102 cittadini a presentare il nuovo esposto, forti di un pronunciamento della commissione europea all’ Ambiente. «Verona è già fuorilegge dal punto di vista ambientale -fa sapereMantovani -dal momento che l’ Europa ha condannato la nostra città insieme alla Regione e all’ Italia perché non ha provveduto ad azioni concrete per il risanamento della qualità dell’ aria» . Per i comitati le mancanze delle amministrazioni locali sono evidenti, come chiarisce un altro dei firmatari, Silvano Massaro, rappresentante dell’ associazione «Ambiente salute legalità» : «A fronte di una tale situazione drammatica i nostri governanti ci propongono progetti ulteriormente inquinanti quali la riattivazione e il raddoppio dell’ inceneritore di Ca’ del Bue e il nuovo sistema delle tangenziali venete con due nuove corsie che affiancheranno l’ autostrada A4» . A suggerire la strada dell’ esposto proprio la commissione europea che, rispondendo ai membri dei comitati, ha segnalato che «è nel loro interesse avvalersi dei mezzi di ricorso nazionali che permettono di far valere i propri diritti, anche in caso di richieste di risarcimento danni» . Sul fronte degli amministratori veronesi chiamati in causa, l’ assessore provinciale all’ Ambiente Fabio Venturi si sente tranquillo: «Al di là delle valutazioni che farà la procura, sono sereno. Se guardiamo i dati, pur restando in un quadro serio, negli ultimi anni l’ inquinamento è calato. Segno che le iniziative intraprese finora, come potenziamento delle ciclabili, city logistic e nuovi parcheggi scambiatori, qualche frutto cominciano a darlo. E senza considerare che anche i progetti del traforo delle Torricelle e del filobus vanno nella direzione della riduzione dello smog» . © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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