2 Marzo 2021

Esposto in procura contro i medici “ribelli”

Contro  i  medici  di  base  dell’Umbria  che  rifiutano  di  vaccinare  i  propri  pazienti  il  Codacons  presenta  un  esposto  alle  Procure  della  Repubblica  di  Terni  e  Perugia  «affinché  siano  aperte  indagini  penali  sui  camici  bianchi  ribelli».  A  farlo  sapere  è  la  stessa  associazione  che  ricorda  come  «il  compito  di  vaccinare  contro  il  Covid  i  pazienti  non  è  una  facoltà  dei  medici  di  famiglia  ma  un  preciso  obbligo  a  loro  carico,  cui  non  è  possibile  sottrarsi  – spiega  il  Codacons  più  parti  d’Italia  giungono  tuttavia  proteste  da  parte  dei  camici  bianchi,  molti  dei  quali  hanno  comunicato  la  decisione  di  non  vaccinare  i  propri  pazienti  ritenendo  insufficienti  le  dosi  di  vaccino  fornite.  Una  situazione  che  ritarderebbe  l’intero  piano  vaccinale  italiano  e  potrebbe  avere  ripercussioni  sul  piano  penale».  «Rifiutare  le  vaccinazioni  – continua  l’associazione  dei  cosumatori  – potrebbe  costituire  infatti  ipotesi  penalmente  rilevanti  come  l’interruzione  di  pubblico  servizio,  aprire  la  strada  a  provvedimenti  disciplinari  che  potrebbero  portare  i  medici  ribelli  ad  essere  esclusi  dal  Servizio  Sanitario  Nazionale».  Per  tale  motivo  con  questo  esposto  il  Codacons  «chiede  alla  magistratura  di  avviare  indagini  sul  territorio  tese  ad  accertare  l’operato  dei  medici  di  base  e  procedere  per  la  possibile  interruzione  di  pubblico  servizio  nei  confronti  di  coloro  che  rifiuteranno  di  vaccinare  i  cittadini  che  ne  hanno  diritto». 

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