13 Dicembre 2009

Esposto del Codacons: vaccini inutilizzati

 Roma.  Il Codacons ha deciso di presentare un esposto alla Corte dei Conti perche’ valuti se vi sia stato o vi sara’ sperpero di denaro pubblico in relazione alla campagna vaccinale contro l’influenza A.  "Il picco dell’influenza, infatti, e’ ormai stato raggiunto in tutta Europa da settimane -scrive il Codacons in una nota- e le dosi di vaccino distribuite sono poco piu’ di 5 milioni, contro i 48 milioni di cittadini che all’inizio di questa estate il ministero della Salute sembrava voler immunizzare. Se dopo mesi dall’inizio della campagna vaccinale sono stati distribuiti poco piu’ di 5 milioni di dosi di vaccino e sono state utilizzate circa una dose su 70 ordinate, quando finira’ la distribuzione di tutte le dosi fatte produrre dall’industria farmaceutica? Quando finiremo di vaccinarci? Ma, cosa ancora piu’ importante, avra’ ancora senso vaccinarsi nel 2010, visto che ormai da 3 settimane consecutive vi e’ una riduzione degli accessi al pronto soccorso e del numero dei ricoveri per sindrome respiratoria acuta?".  "Il prossimo anno -si chiede ancora il Codacons- si potranno utilizzare i vaccini prodotti nel 2009? O finiremo per buttare via sia i soldi che i vaccini? Si possono conservare i vaccini per un anno intero? Ma soprattutto, i virus influenzali non vanno ogni anno incontro a modificazioni che richiedono aggiustamenti nella composizione del vaccino stesso? Quanto vaccini verranno pagati dal contribuente italiano senza poter essere utilizzati? Quanti milioni di euro in piu’ incassera’ l’industria farmaceutica per questo errore di previsione sia sul picco che sul numero finale dei vaccinati?  Il Codacons chiede alla Corte dei Conti di accertarlo, visto che il ministero della Salute non snocciola i dati dei contratti stilati con l’industria farmaceutica". Fazio: picco in calo, ma bisogna vaccinarsi "Il picco e’ in esaurimento ma e’ verosimile che il virus si ripresenti nel nostro paese, e negli altri paesi dove ha gia’ fatto il suo primo passaggio. Ribadiamo quindi l’assoluta necessita’ di vaccinare le categorie che abbiamo indicato, in particolare, in questo momento, i bambini e gli anziani sopra i 65 anni con patologie a rischio". In visita all’ospedale di Parma e, in particolare, alle sue strutture di ricerca, il vice ministro della Salute Ferruccio Fazio ha tracciato il bilancio sulla pandemia del virus A/H1N1, ribadendo la necessita’ del vaccino. "Mi auguro che le resistenze al vaccino, che ci sono state in tutti i paesi, siano definitivamente superate – ha proseguito Fazio -. E’ importante che la pandemia non circoli perche’ potrebbe mutare e perche’ potrebbe creare pericoli nel futuro". Sulla futura istituzione del ministero della Salute invece un secco no-comment: "Delle cose bisogna parlarne solo quando sono avvenute – ha concluso Fazio -. A giorni quando tutto sara’ deciso, se sara’ deciso, ne parleremo in modo approfondito".
 

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