Esposto del Codacons: ritardi e omissioni, consultazione da invalidare
-
fonte:
- Liberazione
Un esposto alla Procura di Roma per far invalidare la consultazione referendaria appena chiusasi. E` quello che ha annunciato il Codacons, il comitato di difesa dei consumatori, nel corso di una conferenza stampa dedicata alle prime valutazioni dell`esito referendario. All`origine dell`esposto le difficoltà che numerosi italiani all`estero aventi diritto al voto sostengono e denunciano di aver incontrato nel momento in cui si è trattato di dover espletare il proprio diritto-dovere. Il Codacons – ha sottolineato il segretario nazionale Carlo Rienzi durante la conferenza stampa – ha già raccolto decine e decine di segnalazioni, un vero e proprio dossier di inadempienze, omissioni e ritardi che hanno interessato diversi connazionali sparsi in più regioni del mondo. Segnalazioni di disagi sono arrivate via e-mail dagli Stati Uniti, dall`America Latina, dall`Oceania e anche da alcuni Paesi europei, mentre nessun problema è stato segnalato negli Emirati Arabi, Singapore e in Olanda, tanto per fare alcuni esempi. Quanto invece alla valutazione politica dell`esito referendario, il Codacons parla ovviamente di delusione per il fatto che non sia stato raggiunto il quorum, e in particolare per il quesito relativo all`abrogazione dell`elettrodotto coattivo, argomento sul quale i comitati di difesa dei consumatori si sono impegnati con forza. «Il referendum fatica in Italia – ha detto Rienzi – un pò perché ci sono condizioni oggettive, come la chiusura delle scuole che certo non agevola e anche, quest`anno, l`eccezionale ondata di caldo, ma pure a causa di motivazioni legate alla propaganda condotta da chi non aveva interesse a far passare il referendum».
Il Codacons trae comunque anche elementi positivi dall`esito referendario, «a cominciare dal fatto che comunque ha votato un numero elevato di italiani, di gran lunga superiore a quelli che sono i potenziali votanti dei partiti che hanno appoggiato il referendum». Il Codacons pertanto si dice anche soddisfatto e «andremo avanti nella battaglia per le energie rinnovabili e per tutto ciò che riguarda la salute dei cittadini». E poi c`è la provocazione: «D`ora in poi chiederemo la tessera elettorale a chi verrà a sottoporci quesiti di tipo ambientale. Vogliamo che la gente che viene qui a protestare riconosca il suo errore, nel caso non sia andata alle urne».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ELETTROSMOG
