5 Gennaio 2018

Esposto del Codacons: «Possibili truffe»

ESPOSTO del Codacons a 104 procure di tutta Italia per i sacchetti biodegradabili a pagamento. L’ annuncio è dell’ associazione dei consumatori, che ha deciso di lanciare una battaglia legale contro una misura che definisce «pseudo-ambientale» e «adottata in modo del tutto errato in Italia». «Chiediamo alle procure di aprire indagini sul territorio alla luce del possibile reato di truffa, verificando il comportamento di ipermercati, supermercati ed esercenti nella vendita dei sacchetti biodegradabili – spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi – perché stanno arrivando segnalazioni da parte dei consumatori di tutta Italia che denunciano come il costo degli shopper venga loro addebitato anche in assenza di acquisto dei sacchetti, in modo del tutto illegittimo». In sostanza, se un consumatore decide di acquistare un prodotto ortofrutticolo sfuso senza imbustarlo, ad esempio un mango o anche una sola mela, al momento della pesatura la bilancia emette uno scontrino che contiene già al suo interno l’ addebito di 2 o 3 centesimi di euro per il sacchetto di plastica, una pratica «del tutto illecita, che potrebbe configurare l’ ipotesi di truffa, dal momento che viene addebitato al consumatore un bene (lo shopper) che egli non utilizza, e che dimostra come il provvedimento sia in realtà una tassa sul consumo». Critico inoltre il Codacons verso il Ministero della Salute che non ha permesso il riutilizzo dei sacchetti per la spesa di frutta e verdura perche’ sussisterebbe un rischio di eventuali contaminazioni.

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