9 Aprile 2013

Esposto del Codacons: istigazione al suicidio

Esposto del Codacons: istigazione al suicidio

CIVITANOVA Triplice dramma di Civitanova: il Codacons presenta un esposto alla Procura di Macerata contro lo Stato, per istigazione al suicidio. L’ associazione dei consumatori vuole che la magistratura accerti se vi siano responsabilità nelle morti di Romeo Dionisi, di sua moglie Anna Maria Sopranzi e del fratello di lei, Giuseppe. Perché quei tre suicidi legati alla crisi economica, per il Codacons non possono scivolare via senza che si accerti se le istituzioni abbiano fatto ciò che era possibile per evitare che un simile dramma si consumasse. Ieri pomeriggio i legali dell’ associazione erano al lavoro per la stesura della versione definitiva dell’ esposto (di cui oltre allo Stato sarebbero destinatarie anche le istituzioni locali), che questa mattina verrà inviato dai legali del Codacons alla Procura. Il Codacons ipotizza, in via principale, l’ ipotesi di reato di istigazione al suicidio. Perché, spiega l’ associazione, «si configura il reato di istigazione al suicidio non solo quando si “determina altri al suicidio” ma anche quando si “rafforza l’ altrui proposito di suicidio”». L’ associazione chiede quindi alla procura «di accertare se vi siano stati comportamenti omissivi da parte delle istituzioni e se tali mancanze abbiano rafforzato il proposito di suicidio di quella famiglia». Infatti, spiega ancora il Codacons nel motivare la decisione di chiedere l’ apertura di un fascicolo sulla tragedia civitanovese, «La famiglia, ad esempio, aveva in qualche modo lanciato una richiesta d’ aiuto, senza che nessuno la raccogliesse. Si chiede, quindi, di accertare se si tratta di una tragica fatalità o se esistono colpe nel non aver recepito questo grido d’ allarme o nell’ aver determinato il loro dissesto economico». Il dramma di Romeo, Giuseppe e Anna Maria si è consumato tra la notte di giovedì e venerdì mattina scorsi. Romeo, 62 anni, e Anna Maria, 68, si sono tolti la vita giovedì notte nello scantinato al pianoterra del condomino dove vivevano. La coppia aveva contratto debiti (si tratterebbe di circa 50mila euro) per pagare i contributi Inps (700 euro mensili) di Romeo. Scoperta la morte dei suoi cari, con cui viveva da sempre, Giuseppe, 72 anni, venerdì mattina ha deciso di farla finita anche lui. Gianluca Ginella © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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