Esposto del Codacons contro il comandante della Cassiopea
-
fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Esposto del Codacons contro il comandante della Cassiopea
Lampedusa, attacco al Governo
L`ex ministro Turco: «Danno la colpa all`attuale legge»
Roma «Sono indignata – ha detto in una nota l`ex ministro Livia Turco (Ds) dalle parole e dal modo con cui il governo italiano, tramite il ministro Gasparri e il sottosegretario D`Alì, ha affrontato una tragedia immane come quella che si sta consumando a Lampedusa. Anzicché chiarire all`opinione pubblica che cosa è accaduto, si sono impegnati in un vero e proprio sciacallaggio, attribuendo la responsabilità all`attuale legge e arrivando a sostenere che una tragedia simile non sarebbe accaduta se fosse già in vigore la riforma Bossi-Fini».
Il Codacons ha intanto inviato alla Procura della Repubblica di Agrigento – che ha già aperto un`inchiesta – un esposto nel quale chiede al responsabile dell`indagine di accertare la tenuta del comandante della Cassiopea. In particolare l`associazione chiede se quest`ultimo abbia rispettato tutte le norme relative al salvataggio in mare e se in qualche modo si sia reso colpevole dell`omissione di soccorso.
Allo Stato Maggiore della Marina non ci stanno a salire sul banco degli imputati. «La nave Cassiopea, impegnata nei normali compiti di vigilanza pesca, si trovava a 74 miglia dal luogo dell`incidente. Giunta sul posto, ha constatato che la nave degli immigrati era già stata presa a rimorchio dal peschereccio Elide. Né in quel momento si poteva pensare, con un mare salito a forza 5, di far compiere ad un`unità militare da 1.500 tonnellate una manovra pericolosissima come il tentativo di prendere a sua volta a rimorchio l`imbarcazione in difficoltà».
Dopo il naufragio, prosegue lo Stato Maggiore, «abbiamo partecipato alle operazioni di salvataggio, come è naturale che sia. Non è giusto accusare la Marina e dire che non ha prestato soccorso».
Per evitare in futuro tragedie come quella di Lampedusa, a parare del sottosegretario agli Interni con delega all`immigrazione Alfredo Mantovano «il primo passo è premere presso i Paesi di provenienza del traffico di clandestini. È un discorso da sviluppare in prospettiva ma bisognerà riuscirci perché, se non si interrompe il flusso in partenza, non diminuiranno le probabilità di nuove disgrazie in vista dei punti di approdo. La nuova normativa, comunque, non ha nulla a che fare con quanto è accaduto, sarebbe un errore prendere a pretesto il caso specifico per attaccare l`impianto della legge».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
-
Tags: nave
