24 Aprile 2021

Esposto dei genitori «I pasti in mensa non sono conformi a quanto previsto»

Tanto  tuonò  che  piovve”,  così  dopo  diversi  mesi  di  tira  molla  tra  il  Comune  di  Monfumo  il  comitato  dei  genitori  degli  alunni  che  frequentano  la  scuola  primaria  quella  dell’infanzia  sono  arrivate  le  carte  bollate.  Ben  diciannove  sono  firmatari  dell’esposto  con  contestuale  atto  di  denuncia-  inviata  alla  Procura  della  Repubblica  tramite  la  Guardia  di  Finanza  di  Montebelluna.  L’ISPEZIONE  La  vicenda  parte  dal  2018  quando  il  Comune  di  Monfumo  appaltò  il  servizio  mensa  per  le  scuole  comunali  alla  Gemeaz  Elior  spa,  azienda  con  sede  legale  Milano,  al  prezzo  di  aggiudicazione  di  3,47  euro  per  la  scuola  primaria  di  2,77  euro  per  quella  dell’infanzia  Nella  successiva  delibera,  vennero  applicate  le  cifre  da  richiedere  alle  famiglie,  rispettivamente  di  3,20  euro,  che  lievitarono  in  deroga  all’appalto  di  ulteriori  80  centesimi  pasto  per  l’adozione  dei  protocolli  Covid-  Lo  scorso  novembre,  seguito  dell’ispezione  del  comitato  genitori  nel  centro  cottura,  venne  rilevato  l’utilizzo  di  materie  prime  la  cui  tracciabilità  risultava  impossibile  vista  anche  la  mancanza  dei  documenti  di  trasporto  delle  merci.  Accertato  quindi  che  ciò  che  veniva  servito  agli  alunni  non  corrispondeva  quanto  dichiarato,  non  avendo  ricevuto  dal  Comune  alcuna  risposta,  il  comitato,  tramite  Codacons,  chiese  che  venissero  messe  disposizione  le  schede  tecniche  delle  materie  prime  utilizzate  nel  menù  invernale.  Viste  le  continue  lamentele,  presidente,  Nicoletta  Bertinato,  sollecitò  gli  uffici  comunali  competenti  per  ottenere  spiegazioni.  gennaio  di  quest’anno  visto  il  perdurare  della  situazione,  scrisse  nuovamente  al  Comune  di  Monfumo  rimarcando  che  nel  servizio  mensa  delle  scuole  c’erano  dei  prodotti  che  non  dovevano  essere  serviti  agli  alunni.  LA  LETTERA  Nella  missiva  genitori  allegarono  la  foto  di  un  sacchetto  di  pasta  sul  quale  era  scritto  che  il  grano  adoperato  per  la  produzione  della  stessa  non  era  di  provenienza  Ue,  tutto  ciò  in  difformità  quanto  indicato  nell’appalto  fine  gennaio,  il  primo  cittadino  inviò  una  comunicazione  ai  genitori  informandoli  che  il  Comune  avrebbe  potuto  non  avvalersi  più  della  loro  collaborazione,  adducendo  “perplessità  in  merito  allo svolgimento  dei  compiti  assegnati”,  facendo  intendere  che  l’ente  non  aveva  l’obbligo  di  avvalersi  della  partecipazione  del  comitato.  Apriti  cielo!  La  presidente  scrive  immediatamente  al  prefetto  di  Treviso,  Laganà,  chiedendo  un  intervento  in  merito  invia  al  dirigente  scolastico  numerose  segnalazioni  ricevute  dai  genitori  degli  alunni  circa  il  servizio  mensa  che  continua  ad  essere  esercitato  al  di  fuori  di  quanto  aggiudicato  in  sede  di  appalto.  Questa  è  la  cronistoria  riportata  anche  nell’esposto  che  segnala  come  persista  la  fornitura  di  pasti  difformi  dagli  standard  qualitativi  per  quali  il  Comune  di  Monfumo  ha  aggiudicato  il  servizio  mensa  che  mancano  adeguati  controlli  da  parte  dello  stesso.  genitori,  per  mano  del  loro  legale,  chiedono  alle  autorità  giudiziarie  di  dare  corso  ad  una  indagine  volta  verificare  le  condotte  del  sindaco,  Ferrari,  del  personale  del  Comune  della  ditta  appaltatrice.  L’azienda  contattata  telefonicamente,  ha  deciso  di  non  rilasciare  alcuna  dichiarazione,  riservandosi  di  farlo  nei  prossimi  giorni.  Così  come  il  primo  cittadino.  «Noi  genitori»,  dichiara  Ni-  Bertinato,  «ci  siamo  visti  costretti  fare  un  esposto  perché  tutte  le  richieste  di  chiarimenti  sul  servizio  mensa,  iniziate  novembre  2020,  non  hanno  mai  ricevuto  risposte  concrete.  Siamo  molto  preoccupati,  in  ballo  c’è  la  salute  di  un’intera  scuola,  era  nostro  dovere  intervenire». 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox