18 Luglio 2016

Esposto Codacons: “Violato il diritto alla salute dei siciliani”

Esposto Codacons: “Violato il diritto alla salute dei siciliani”

PALERMO – Il Codacons, attraverso l’avvocato Carmelo Sardella, dirigente dell’ufficio legale regionale, annuncia la presentazione di un esposto-denuncia alla Procura di Palermo “per la grave emergenza rifiuti scoppiata in Sicilia a causa del mancato conferimento in discarica dei rifiuti, e che sta mettendo in ginocchio numerosi comuni dell’isola”.

La questione, per l’associazione dei consumatori è “divenuta insostenibile e intollerabile per la Sicilia”, per “lo stato di degrado e la situazione di emergenza che l’attanaglia, e l’insufficiente servizio reso alla popolazione oltre che le responsabilità della pubblica amministrazione e di tutte le società interessate, con il possibile configurarsi di diverse fattispecie penalmente rilevanti, dal reato di rifiuto di atti d’ufficio ex art. 328 c.p. a quello di interruzione di un servizio pubblico ex art. 331 c.p., oltre che omesso controllo e vigilanza,danno ambientale e alla salute”.

I siciliani – afferma l’avvocato Sardella – pagano la Tari più alta d’Italia ma sono costretti a convivere con un’ingiustificabile sporcizia ed inquinamento ambientale, e con pericoli igienico-sanitari, a respirare aria maleodorante proveniente da cumuli di rifiuti, in particolare quelli organici, oltre che ad inalare sgradevoli e nocive esalazioni provenienti dai cassonetti stracolmi e, comunque, sudici e fatiscenti. È di ogni evidenza, tra le altre, anche il danno economico che i cittadini subiscono a causa del gravissimo disservizio nella raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e dei rifiuti organici nonché le varie speculazioni, con gli affidamenti d’urgenza alle discariche non a norma, gli affidamenti d’urgenza alle ditte di trasporto e tanto altro ancora sul quale chiediamo alla Procura di indagare, e che la magistratura farebbe bene ad alzare il coperchio, il prima possibile”.

Per il Codacons “la situazione può rappresentare anche una violazione del diritto alla salute tutelato anche come diritto a un ambiente salubre, giacché il diritto alla salute dell’individuo assume un contenuto di socialità e di sicurezza per cui piuttosto che come diritto alla vita e alla incolumità fisica si configura come diritto all’ambiente salubre”.

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