27 Ottobre 2021

ESPOSTO CODACONS «Troppa disinvoltura per i certificati medici le Procure indaghino»

boom  di  certificati  per  malattia  presentati  in  Sicilia  dai  lavoratori  dal  15  ottobre  – data  di  ingresso  delle  norme  sul  Green  pass- a  oggi,  finisce  al  vaglio  delle  Procure  di  Catania,  Messina,  Palermo,  Agrigento,  Siracusa,  Ragusa,  Enna,  Trapani,  Caltanissetta.  Il  Codacons  ha  deciso  infatti  di  fare  chiarezza  sull’abnorme  crescita  delle  certificazioni  per  malattia  presentate  dai  lavoratori  della  regione  far  data  dal  15  ottobre,  numeri  che  potrebbero  realizzare  veri  propri  reati,  come  quello  di  falso  ideologico  truffa  aggravata.  Nell’isola  certificati  presentati  lo  scorso  15  ottobre,  giorno  di  entrata  in  vigore  delle  norme  sul  Green  Pass,  sarebbero  stati  6.437  contro  5.150  del  venerdì  precedente,  con  un  aumento  del  +25%,  mentre  il  18  ottobre,  con  l’avvio  della  prima  settimana  lavorativa  con  le  nuove  disposizioni,  il  loro  numero  risulterebbe  pari  12.007,  con  un  incremento  del  +18,5%  rispetto  al  lunedì  precedente.  Una  crescita  abnorme  che  fa  sorgere  il  sospetto  che  in  Sicilia  molti  lavoratori,  non  disponendo  di  Green  pass  non  volendo  ricorrere  al  tampone,  abbiano  scelto  di  mettersi  in  malattia  allo  scopo  di  non  recarsi  al  lavoro  non  subire  le  sanzioni  previste  per  dipendenti  pubblici  privati  privi  di  certificazione  sanitaria,  spiega  il  Codacons.  Si  ricorda  infatti  che  senza  Green  pass  il  lavoratore  è  considerato  assente  ingiustificato  viene  sospeso  dal  lavoro,  che  la  sospensione  prevedrebbe  anche  lo  stop  ai  contributi  assistenziali  previdenziali,  con  effetti  su  Tfr,  assegni  familiari  altre  erogazioni  previste.  L’assenza  per  malattia,al  contrario,  non  avrebbe  alcuna  ricaduta  sullo  stipendio  tutto  il  resto.  Malattie  con  ogni  probabilità  inesistenti  che  producono  un  danno  per  le  casse  dell’Inps  potrebbero  realizzare  reati  sia  da  parte  dei  lavoratori,  sia  dei  medici  che  hanno  firmato  certificati  falsi.  Un  boom  del  ricorso  alla  malattia  da  parte  dei  lavoratori  che,  differenza  di  quanto  sostenuto  da  alcune  federazioni  di  medici,  non  può  essere  in  alcun  modo  giustificato  da  fattori  stagionali  dall’abbassamento  delle  temperature,  in  quanto  la  crescita  dei  certificati  si  è  registrata  in  pochissimi  giorni  proprio  in  concomitanza  con  l’avvio  delle  disposizioni  relative  al  Green  pass  sul  lavoro.  Per  tale  motivo  il  Codacons  annuncia  oggi  un  esposto  alle  Procure  della  Repubblica  di  Catania,  Messina,  Palermo,  Agrigento,  Siracusa,  Ragusa,  Enna,  Trapani  Caltanissetta,  in  cui  si  chiede  di  aprire  indagini  sul  territorio  in  merito  all’escalation  di  certificati  per  malattia  presentati  dai  lavoratori  della  Sicilia  dal  15  ottobre  ad  oggi,  acquisendo  la  relativa  documentazione. 

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