26 Marzo 2014

Esposto Codacons per la Tares

Esposto Codacons per la Tares

SCALA Un esposto alla Procura regionale della Corte dei Conti per segnalare presunti “gravi comportamenti anche omissivi contrari a buona fede, correttezza e lealtà oltremodo illegittimi e lesivi dei diritti dei suoi contribuenti” dell’ amministrazione comunale di Scala, guidata dal sindaco Luigi Mansi. La denuncia è stata presentata dal Codacons e riguarda in particolare la Tares che, secondo l’ associazione dei consumatori, sarebbe lievitata senza alcuna giustificazione e, soprattutto, non avendo rispetto della normativa vigente. «Gli aumenti – evidenzia Raffaella D’ Angelo dell’ ufficio legale regionale del Codacons – oltre a non trovare alcuna rispondenza nella realtà dei fatti, visto che il servizio reso non ha subìto alcuna variazione o miglioramento rispetto agli anni precedenti, in realtà non trova alcuna giustificazione nemmeno nel Piano finanziario per la determinazione delle tariffe per il tributo sei rifiuti e sui servizi per il 2013, redatto con esclusivo riferimento ai costi di gestione del servizio, senz’ alcuna giustificazione delle voci introdotte e dei dati di riferimento necessari per il calcolo delle tariffe così come prescritto dall’ articolo 8 del DPR 158/1999». Dunque, a detta del Codacons, il surplus richiesto sarebbe illegittimo, anche perché non sarebbe stato mai approvato un regolamento, ritenuto addirittura, in base a quanto si legge in una delibera, “inopportuno”, come invece stabilisce la normativa vigente, in relazione alla determinazione, alla modalità e all’ applicazione del tributo. «La mancanza di un regolamento – spiega l’ avvocato – determina l’ omessa contemplazione della tariffa da calcolarsi in misura giornaliera, per tutte quelle ipotesi previste. E ciò comporta un grave danno per l’ erario comunale ed una disparità di trattamento per la popolazione recensita. Inoltre non sono previste esenzioni e agevolazioni per alcune categorie specifiche e la quota fissa del tributo, totalmente in contrasto con quanto disposto dalla legge, è stata calcolata sul numero di occupanti e non sulle dimensioni dell’ area occupata. Una circostanza quest’ ultima – conclude D’ Angelo – che genera il paradosso della previsione di una tariffa inferiore per appartamenti di lusso e di grandi dimensioni occupati da un minor numero di abitanti rispetto a famiglie numerose residenti in appartamenti molto piccoli». Gaetano de Stefano ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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