23 ottobre 2018

Esposto Codacons alla Corte dei Conti

per valutare costi e responsabilità
– VAREDO – A COMPLICARE la situazione arriva anche un esposto del Codacons. Il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, presenterà un esposto alla Corte dei Conti per quanto riguarda lo smaltimento della discarica abusiva nel capannone dell’ ex Snia. «È DI 700MILA euro almeno, la somma che sarà necessario investire per smaltire la maxi discarica abusiva nel capannone dell’ ex Snia a Varedo: in essa sono infatti presenti ben 5000 tonnellate di rifiuti di ogni genere, essendo stati abbandonati cumuli di carta, di plastica di legno e quant’ altro», spiegano dal Codacons. «LA SCOPERTA della discarica in questione – prosegue la nota dell’ associazione di consumatori – è avvenuta agli inizi di agosto, ma non è chiaro né è dato sapere come sia stato possibile che una tale mole di immondizia fosse scaricata in maniera del tutto inosservata». «DA PRIME INDAGINI sembrerebbe che alla base dell’ abbandono del pattume – insiste Codacons – vi sia stata un’ impresa di smaltimento di rifiuti, che abbia incassato i soldi dai comuni e non abbia tuttavia provveduto all’ effettiva corretta eliminazione degli stessi». E ANCORA: «Non è comprensibile come sia potuto accadere un tale accumulo di rifiuti, ma soprattutto è da capire se il problema poteva essere impedito o quantomeno arginato. La somma da versare ora per lo smaltimento è ingente ed è ancora da chiarire quale sarà il Comune che se ne farà carico. È inoltre importante approfondire se vi siano state delle responsabilità delle istituzioni in merito alla possibilità di intervenire per tempo in modo da evitare che la situazione degenerasse». «L’ ESBORSO INFATTI ad oggi è considerevole e sarebbe da capire se vi sono state delle colpe da parte della pubblica amministrazione nel merito della questione – deducono i legali del coordinamento – . Pertanto il Codacons invierà un esposto alla Corte dei Conti, al fine di richiedere di verificare se la questione in esame poteva essere evitata e di valutare così se l’ ingente esborso di denaro poteva essere in qualche modo impedito». LA SITUAZIONE però è già stata chiarita ieri dal Prefetto: prima il dissequestro di tutta l’ immondizia, poi una diffida nei confronti del proprietario della porzione di area in cui sono stati scaricati i rifiuti che dovrà ottemperare alla loro rimozione e se così non fosse immediata denuncia alla Procura. I passi successivi verranno valutati in base alla risposta della proprietà. Veronica Todaro © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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