29 Agosto 2009

Esposto alla Procura della Repubblica contro Trenitalia

Un esposto alla Procura della Repubblica contro Trenitalia è stato inviato ieri da Gianni Foffano portavoce del comitato dei pendolari delle linea ferroviaria Trieste-Venezia. Indirizzato al procuratore Vittorio Borraccetti, l’esposto contiene tutti i disagi che i pendolari hanno subito durante i mesi estivi che stanno per concludersi. Si sta per concludere un’estate infernale per i pendolari della linea ferroviaria Trieste-Venezia. «E’ stata un’estate infernale – si legge nella missiva – non solo per il caldo torrido ma per i disagi che anche in questi mesi abbiamo dovuto subire. Treni in ritardo, carrozze sporche, nella maggior parte dei casi non funzionanti gli impianti dell’aria condizionata, toilette impraticabili e sporche, porte guaste. Eppure noi tutti paghiamo in anticipo l’abbonamento ferroviario, ma in cambio usufruiamo di un servizio che peggiora di anno in anno». Ed ha concluso: «Come se non bastasse i controllori si vedono di rado e la disinformazione continua, penalizzando chi si reca al lavoro». Quella che si è appena conclusa è stata un’altra settimana di passione per gli utenti. Ieri il treno delle 7.15 da Quarto d’Altino a Venezia è arrivato con mezz’ora di ritardo, per cui la gente è dovuta salire sulla corsa successiva delle 7.26. Fortunatamente le scuole non sono ancora iniziate, altrimenti più di qualcuno sarebbe rimasto fuori dalle carrozze. Ma una delle giornate più "calde" sul fronte ritardi è stata senza dubbio giovedì. I più beffati sono stati gli utenti di Mirano, che arrivati alla stazione di Venezia Santa Lucia, hanno trovato soppressa la corsa delle 18.53. «Ci hanno annunciato che il treno successivo sarebbe partito alle 19.34 – hanno sottolineato alcuni pendolari del Milanese – bella consolazione. Abbiamo dovuto attendere altri 45 minuti, non è proprio il massimo dopo un’intera giornata di lavoro». Non sono stati fortunati nemmeno quelli che sono saliti sulla corsa delle 17.11 da Venezia a Trieste: «Sembrava di stare dentro ad un forno – ha commentato Davide Scarpa – quando poi il treno si è riempito a Mestre la situazione è notevolmente peggiorata. Ma si rendono conto che il servizio è sempre più scadente?».  In settembre dovrebbe iniziare la causa pilota intrapresa da Luciano Ferro del Codacons di Quarto seguito dai legali Marco Locas e Franco Conte contro Trenitalia, di richiesta dei danni esistenziali. Vale a dire tutti i problemi che una persona subisce sia a livello psichico che fisico a causa dei disagi subiti nel corso di un anno di lavoro. Senza dimenticare che in un anno in media un lavoratore arriva ad accumulare fino a 70 ore di ritardo a causa del trasporto ferroviario inefficiente. Sul problema il consigliere regionale della Lega Nord, Daniele Stival, ha un consiglio per i pendolari: «Dovrebbero fare come gli appartenenti ai centri sociali, salire sul treno senza pagare il biglietto. Proposta choc? Non direi perché i pendolari pagano anticipatamente un servizio che Trenitalia non è in grado di soddisfare». Stival ha inoltre aggiunto: «La Regione dovrebbe portare la questione in sede di Conferenza-Stato Regioni e alzare la voce, potrebbe arrivare qualche risultato. Non bastano le multe inflitte. Il sistema Trenitalia va rivisto». Sarà un altro settembre nero per i treni?

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