14 Ottobre 2013

Esposto alla Corte dei conti sui compensi di Fazio, Littizzetto e Benigni

Esposto alla Corte dei conti sui compensi di Fazio, Littizzetto e Benigni

Da Ilgiornale.it

il codacons e l’ associazione utenti radiotelevisivi hanno presentato un esposto alla corte dei conti contro la rai, e un’ istanza d’ accesso all’ agenzia delle entrate, per avere copia delle denunce dei redditi di fazio, littizzetto e benigni, e risalire ai cachet elargiti loro dalla rai.
Non si placano le polemiche sui compensi di Fabio Fazio , Luciana Littizzetto e Roberto Benigni . Il Codacons e l’ Associazione utenti radiotelevisivi hanno presentato un esposto alla Corte dei Conti contro la Rai, e in più un’ istanza d’ accesso all’ Agenzia delle Entrate per ottenere copia delle denunce dei redditi (“che sono pubbliche”) dei tre personaggi televisivi e risalire ai cachet elargiti loro dalla Rai. In una nota delle due associazioni si sottolinea: “Non appena avremo questi dati sarà nostra cura divulgarli allo scopo di garantire massima trasparenza ai teleutenti”. Nella nota si dice anche che “quanto dichiarato da Fazio ieri è assolutamente assurdo e falso, nessuno può impedire per contratto di rendere pubblici i compensi, soprattutto se chi riceve il cachet decide di dare comunicazione di quanto percepito. Inoltre, la segretezza di cui ieri ha parlato Fazio viene cancellata di netto dal Fisco, dal momento che le denunce dei redditi sono pubbliche” . Quanto scritto da Codacons e Associazione utenti radiotelevisivi fa riferimento al conduttore di Rai3 che ieri, nel corso di “Che tempo che fa” con ospite Renato Brunetta ( guarda il video ) non ha confermato i dati sul suo compenso Rai riferiti dal capogruppo Pdl alla Camera. “Il dg della Rai Luigi Gubitosi va nella direzione contraria alla trasparenza che l’ azienda deve ai cittadini, principali finanziatori attraverso il canone – proseguono Codacons e Associazione utenti radiotelevisivi -. Se quindi Gubitosi non è in grado di garantire tale trasparenza, farebbe meglio a dimettersi”. Protesta anche l’ Aduc : “Si leggono sui giornali i compensi dei personaggi tv più famosi si legge in una nota a firma del segretario Primo Mastrantoni – ma la legge obbliga la Rai a farlo per tutti i contratti. Sapere come funziona il canone, dove finiscono le tasse dei cittadini è un dovere che la Rai non rispetta, nonostante glielo imponga la legge”. L’ associazione prende spunto dal fatto che oggi un quotidiano “riporta la cifra di 5 milioni di euro per l’ ingaggio del comico Crozza, altrettanto è quello del riflessivo Fazio”. In una lettera a Dagospia Brunetta torna sulla polemica di ieri sera: “Ho osato chiedere se fosse vero il contratto da più di 5 milioni di euro che Fabio Fazio ha firmato o sta per firmare. Fazio ha detto che non si fanno queste domande, perché è roba riservata, saperlo favorirebbe la concorrenza. Ho risposto: la trasparenza è dovuta per legge, i denari sono legittimi, ma la Rai è degli italiani, che devono sapere – ha concluso Brunetta -. Fazio sostiene a questo punto che comunque il suo programma porta attivo alla Rai e si paga interamente da solo con la pubblicità, e mi invita a controllare. E allora? Quand`anche fosse vero, e non è vero, è il minimo sindacale: i programmi di intrattenimento e di infotainment di Viale Mazzini devono far guadagnare per permettere poi di confezionare trasmissioni di servizio pubblico”.
raffaello binelli
 

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