fbpx
6 Ottobre 2015

Esposto ala Corte dei conti «Farmacia, è danno erariale»

Esposto ala Corte dei conti «Farmacia, è danno erariale»

L’ amministratore delegato di Ames la scorsa settimana ha detto che la storia non finisce qui, cioè con la chiusura della farmacia comunale dentro ad Auchan. E le dieci associazioni che avevano raccolto 16 mila firme contro quell’ esercizio l’ hanno preso in parola: hanno pronto, infatti, un esposto alla Corte dei conti per danno erariale contro il Comune e la stessa società partecipata per aver insistito ad aprire un’ attività dove non si poteva. I conti che fanno Legatumori, Anffas, Avulss, Codacons, Avapo, Anla, San Vincenzo, Amici del cuore, Agape e Humanitas Venetia riguardano le spese per il personale, per gli allestimenti («dai 150 ai 200 mila euro»), per l’ affitto («60 mila euro l’ anno»), la guardiania e via di seguito. «Chi li paga adesso quei soldi? Il solito cittadino-Pantalon?» chiede Franco Conte, presidente del Codacons veneto che ricorda di aver inviato almeno tre diffide al Comune e ad Ames. Così da un lato i lavoratori di Ames raccolgono firme per riaprire la farmacia, la prima inaugurata dentro ad un centro commerciale a metà agosto dell’ anno scorso, e dall’ altro le associazioni non si accontentano che il Consiglio di Stato gli abbia dato ragione imponendo di abbassare le serrande. «I dipendenti dovrebbero prendersela contro chi li ha messi in questa situazione, a partire dall’ amministratore delegato di Ames che una cosa doveva fare, prendere le misure giuste», continua Conte riferendosi alla sentenza che impone la chiusura della farmacia comunale perché non rispetta la legge sulle distanze minime tra i vari esercizi in concorrenza, ossia 1500 metri. La farmacia di Auchan è a una distanza inferiore da quella di Zelarino, anche se il Comune aveva calcolato che, trovandosi nella parte nuova del centro commerciale, sarebbe più lontana. Pietro Lotto, l’ amministratore delegato di Ames, quando ha detto che non è finita qui si riferiva al probabile intervento del sindaco e all’ incontro di Ames con Regione, Comune e Ulss 12 per decidere cosa fare. Secondo il principio delle distanze minime da rispettare, la Nave de Vero è a meno di 1500 metri da una farmacia esistente, che è comunale, dunque Ames potrebbe anche decidere di chiuderla e spostarla dentro al centro commerciale di Marghera; oppure c’ è l’ ipotesi Lando, che presto aprirà l’ ipermercato in zona Terraglio, e quello a differenza di Auchan non ha farmacie esistenti nel raggio di 1500 metri. Alternative, dunque, ce ne sono e Ames ha sempre sostenuto l’ interesse pubblico di aprire farmacie nei centri commerciali per recuperare risorse che permettano di tenere aperte farmacie nei luoghi più isolati e meno redditizi, e dove i farmacisti privati, che avevano ricorso al Tar contro l’ apertura dentro ad Auchan, faticherebbero ad assicurare un servizio alla popolazione. «Per noi in realtà l’ interesse è soprattutto dei centri commerciali che così ampliano la gamma dell’ offerta di servizi ai clienti – conclude il presidente Codacons -. È invece un disastro per i centri delle città i cui abitanti si trovano sempre più abbandonati a se stessi. Per questo abbiamo raccolto le firme, non certo per difendere le farmacie private che sanno farlo benissimo da sole». © riproduzione riservata.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox