9 Luglio 2015

Esposti e diffide dietro l’ angolo Scoppia la guerra di carte bollate

Esposti e diffide dietro l’ angolo Scoppia la guerra di carte bollate

– MILANO – FORSE la vera notizia è che, in contraddizione col costume nazionale, i secondi classificati ad un bando pubblico stavolta non hanno manco preso in considerazione l’ idea di fare ricorso al Tar: «Non è nel nostro stile, siamo stati in gara fino all’ ultimo, una prova della qualità del nostro lavoro» spiegano dalla società di costruzioni Vitali Spa, battuti in extremis dal Milan nella corsa per ottenere le aree del Portello. Per il resto la guerra di carte bollate divampa. Il Codacons annuncia una formale diffida all’ indirizzo del sindaco Giuliano Pisapia perché la sua Giunta eviti di concedere al Milan le autorizzazioni necessarie a costruire il suo nuovo stadio sulle aree appena assegnategli da Fondazione Fiera. L’ associazione per la difesa dei consumatori annuncia poi un esposto alla procura della Repubblica contestando la legittimità della scelta della stessa Fondazione. Diffida e denuncia alle quali, come promesso e anticipato, si associano i residenti aderenti al «Comitato No Stadio», quello costituito in zona Fiera proprio per opporsi all’ arrivo della nuova arena del Diavolo del pallone. Non basta, però. Altro focolaio di guerra legale è quello acceso dai Radicali con un esposto alla Corte dei conti nel quale contestano alla Giunta comunale «il danno erariale da essa inferto alla città per il mancato sfruttamento economico dello stadio di San Siro». Infine, in una nota congiunta, i portavoce milanesi e lombardi del Movimento Cinque Stelle parlano dello stadio come di un «progetto aberrante». Gi.An.

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