17 Novembre 2012

Esportazioni in calo del 4%: il peggior dato dal 2009

Esportazioni in calo del 4%: il peggior dato dal 2009

 

L’ export, il volano dell’ Italia, àncora di salvezza nella crisi, a settembre lancia segnali di debolezza, registrando il ribasso più forte da circa tre anni, ovvero dal dicembre del 2009. Le vendite all’ estero, infatti, calcola l’ Istat, scendono del 4,2% rispetto a settembre del 2011 e del 2% nell’ arco di un solo mese. Una battuta d’ arresto, dopo un agosto positivo, che sconta le forti riduzioni dei flussi verso Cina (-18,8%) e Germania (-10,3%), con perdite diffuse in tutti i settori, anche nei comparti tipici del Made in Italy come tessile e abbigliamento (-7,7%).Ma ad arretrare ancora di più sono le importazioni, segno di una domanda interna che langue. Sempre a settembre gli acquisti fuori confine risultano in ribasso del 4,2% rispetto al mese precedente e del 10,6% a confronto con lo scorso anno.Particolarmente forte è la flessione dell’ import per gli autoveicoli (-44,9%). Importazioni più depresse delle esportazioni consentono alla bilancia commerciale di essere in avanzo a settembre per oltre 400 milioni di euro. Un saldo positivo che diventa addirittura pari a 4,1 miliardi se si considerano i primi nove mesi dell’ anno. Surplus che secondo Assocamerestero, l’ associazione delle Camere di commercio all’ estero, «compensa per circa un quarto la flessione dei consumi delle famiglie». L’ avanzo non rasserena invece i consumatori, che con il Codacons lamentano come ora, dopo l’ indebolimento dell’ export, «scemano definitivamente le speranze di una ripresa». Al riguardo il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, commentando i dati negativi sia dell’ export sia del Pil, sottolinea: «Per una vera ripresa dobbiamo ormai focalizzarci sul 2015». Mentre Federalimentari e le associazioni degli agricoltori esprimono soddisfazione visto l’ andamento positivo del loro settore.

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