Esplodono i botti e perde un braccio
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
FERITI -Ha perso un braccio un giovane figurante di Baiano (Avellino) colpito dalla esplosione dei botti che custodiva nel suo zaino durante la processione del Maio, l’ albero votivo che la sera di Natale viene portato in piazza Santo Stefano, protettore del paese, accompagnato da spari di carabine a salve e fuochi d’ ar tificio: Giuseppe Lippiello, 23 anni. La deflagrazione ha scagliato Lippiello ad una decina di metri di distanza dove è stato soccorso e trasportato d’ urgenza in ospedale a Napoli. I sanitari del Cardarelli hanno tentato di evitare l’ amputazione dell’ ar to che nella esplosione è però rimasto maciullato. Non destano preoccupazione le condizioni degli altri due feriti coinvolti nell’ esplosione: Salvatore Crisci e Pellegrino Alaia sono stati medicati e dimessi con prognosi di pochi giorni. Dopo l’ incidente le forze dell’ ordine hanno anche sequestrato 800 botti proibiti e quantitativi illegalmente detenuti di polvere pirica. A Catania invece uno studente di 25 anni ha subito l’ amputazione della mano sinistra, a partire dal polso, per l’ esplo sione di un petardo avvenuta la notte di Natale a Paternò (Ct). Il 25enne è ricoverato con la prognosi riservata. Secondo i medici però non è in pericolo di vita. E mentre continuano i sequestri di botti il Codancons lancia un appello ai sindaci perchè con un’ ordinanza vietino i fuochi d’ artificio di fine anno. «Non si tratta, infatti, solo di una primitiva e pericolosa usanza, che ogni anno provoca centinaia di feriti, anche gravi – spiega il Codacons – ma anche di una pseudomoda che, al di là degli incidenti, costituisce comunque un problema serio per la salute, in particolare per bambini, anziani ed animali». SEQUESTRI -Un 37enne di Taranto, Massimiliano Capriulo, nascondeva nel cortile di uno stabile 3mila botti illegali: per questo è stato arrestato e posto ai domiciliari dagli agenti della sezione Falchi della Questura ionica. Da alcuni giorni i poliziotti avevano messo sotto osservazione il giovane, sospettato di vendere illegalmente il materiale esplodente. Nel corso di un servizio di appostamento, gli agenti hanno notato l’ uomo accedere a un cortile di uno stabile di via Dante. Dopo ne è uscito con alcuni oggetti esplosivi illegali ed è scattato il controllo. Tre persone sono state arrestate dai carabinieri a Pomigliano d’ Arco (Napoli) perchè sorprese a confezionare fuochi di artificio all’ interno di un laboratorio, attrezzato alla scopo e in un deposito nelle immediate adiacenze di alcune case. Durante la perquisizione sono state sequestrate 2,4 tonnellate di fuochi illegali. Durante la rimozione dei petardi, in via precauzionale, sono stati allontanate le famiglie residenti nello stabile.
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