7 Novembre 2010

Esplode la rabbia di pendolari e consumatori

Dai comitati dei pendolari alle associazioni dei consumatori, fino al Pd: la ?stangata? per gli utenti dei mezzi pubblici scatena rabbia e polemiche. «La somma dei tagli ai servizi e dell’ aumento delle tariffe comporterebbe una perdita di utenti che può essere stimata nel 9%, con un incremento di chi torna a scegliere l’ auto pari a 200mila veicoli in più circolanti in Lombardia e quasi 400 milioni di chilogrammi di gas serra in più – sottolinea il portavoce dei pendolari lombardi, Giorgio Dahò – Tutto il peso della manovra finanziaria viene scaricato sugli utenti e sui lavoratori del settore. La proposta dell’ assessore Cattaneo è assolutamente irricevibile. Ribadiremo le nostre critiche nell’ audizione in commissione Trasporti che si terrà giovedì prossimo». Duro il capogruppo del Pd in consiglio regionale, Luca Gaffuri: «L’ aumento tariffario del 25% è una tegola per le famiglie e i pendolari, siamo di fronte a scelte miopi, con un governo che taglia i servizi essenziali e mantiene i privilegi. Mentre la Regione abbaia alla luna e non ha la forza di opporsi. Denunceremo questa politica sbagliata – rimarca Gaffuri – in ognuna delle 415 stazioni lombarde che già stiamo visitando da qualche giorno per censire i disagi dei pendolari». Per Mauro Antonelli (responsabile provinciale del Codacons) «si sta riuscendo nel miracolo di peggiorare un servizio pubblico già pessimo, salvo poi lamentarsi del traffico e dello smog». «I trasporti sono l’ ultima cosa che andrebbe tagliata e aumenti medi del 25% non hanno alcuna giustificazione, non so nemmeno se un improvviso rincaro del genere possa essere considerato legale». Mi. Sa.

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