27 Giugno 2003

Esplode la polemica sul mancato avviso




ROMA – “L`emergenza si può ripetere“. Il ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano, di fronte ai black out verificatisi ieri in tutto il Paese, ha spiegato agli italiani che l`unica filosofia possibile è quella di “evitare gli sprechi“. Agli enti locali ha mandato invece a dire che si augura che “non si oppongano alla costruzione di nuove centrali“. Al Parlamento che “vari celermente il ddl di riforma del sistema energetico“. Invece la riforma delle politiche energetiche messa in campo dal ministro delle Attività produttive rallenta ulteriormente il passo.

“Nessun piano è stato concordato con i comuni“: non ha nascosto il disappunto il presidente dell`Anci, il sindaco di Firenze Leonardo Domenici. Indignati i presidenti delle Regioni: “è inammissibile“, ha detto il governatore della Liguria Biasotti. Nemmeno la Protezione civile era stata preavvertita: “non ne sapevamo nulla“. Hanno saputo tutto dalla stampa. “Troppo tardi – ha detto Bertolaso – per immaginare un piano di gestione di una situazione che crea disagi a molti cittadini e la cosa provoca ovviamente grande disappunto da parte nostra“. Le associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra che chiederanno rimborsi per un risarcimento. Il Codacons ricorrerà all`Unione europea che deve “sanzionare il comportamento dei distributori italiani“.

Alla polemica sulla gestione dell`emergenza si è aggiunta quella sulla politica energetica, adottata in questi anni dall`Italia. Il primo a sparare a zero è stato il presidente della Confindustria, non troppo tenero in questo periodo con l`esecutivo. “Oggi alcune imprese si stanno fermando per il black out energetico – ha detto Antonio D`Amato – è l`esempio più chiaro e palese di come da decenni nel nostro Paese non sia stata fatta una politica industriale“. Da quando? “Dal referendum sul nucleare“, dice il presidente degli industriali italiani. E punta il dito contro la nostra politica energetica “incentrata su centrali obsolete e ad alto costo o sull`import da Paesi ad alto rischio“. La rete energetica – ha aggiunto – “ha buchi colossali su cui nessuno investe“. Critiche anche al processo di privatizzazione “non accompagnato da una liberalizzazione“, con il risultato di “trasformare l`Enel in una sorta di multi utility“. A D`Amato ha risposto il ministro Marzano dicendo che gli attacchi non possono certo riguardare questo esecutivo. Perchè? “Il governo ha fatto molto per l`energia“.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this