9 Ottobre 2010

Esperimento a Lecce “Un’ ora nel traffico-caos per raggiungere il centro”

LECCE – Che fatica entrare in città con l’ auto nelle ore pomeridiane. L’ esperimento compiuto dal Codacons in corrispondenza di alcuni dei maggiori accessi al capoluogo, tra le 17.30 le 19, avrebbe confermato che circolare a Lecce non è certo una passeggiata. Sì, perché nella migliore delle ipotesi sono necessari 15 minuti per arrivare dalla via per Maglie fino in piazza Mazzini, mentre in altri casi si impiegano fino a 60 minuti per raggiungere il centro. Il tutto in una normale giornata lavorativa come il giovedì. "Abbiamo voluto fare i forestieri per un volta – spiega l’ avvocato Luisa Carpentieri, responsabile della sede Codacons Lecce – e ci siamo avvicinati alla città come se non sapessimo nulla della sua (dis)organizzazione in materia di traffico. Abbiamo deciso degli itinerari e ci siamo messi in auto. Naturalmente – aggiunge – abbiamo volontariamente evitato la tangenziale che comunque, per chi viene da Monteroni, ha accessi abbastanza caotici e poco evidenziati dalla cartellonistica". Il primo rilievo del Codacons riguarda la cartellonistica relativa ai parcheggi di interscambio che sarebbe "insufficiente e scarsamente visibile per l’ importanza del servizio". Ma il disagio più evidente è quello dovuto alla lentezza del traffico. "Un risultato disastroso – commenta Carpentieri – soprattutto per gli accessi a Nord-Ovest della città". Per arrivare da via Monteroni o dalla via per Gallipoli fino a piazza Mazzini, fa sapere il Codacons, – sono occorsi tra 50 e 60 minuti; 20 minuti, invece, per raggiungere piazza Mazzini dalla via per Brindisi e 15 per arrivarci dalla via per Maglie. "Su viale Grassi, via Monteroni, viale Gallipoli e il cosiddetto viale giardino – riferisce Luisa Carpentieri – le autovetture sono state più volte e per diversi minuti letteralmente ferme. Così come sono risultate particolarmente intasate le vie Alfieri, Marche, 95° Reggimento fanteria, Braccio Martello ed il sottopasso di via Monteroni. Naturalmente – aggiunge – una tale situazione porta con sé ulteriori conseguenze in termini di stress degli automobilisti, inquinamento ambientale ed inquinamento acustico. E’ andata meglio, invece – prosegue la rappresentante del Codacons – per gli ulteriori accessi monitorati, come via XXV luglio ed i viali Marconi, Otranto e Lo Re, dove il traffico è risultato intenso ma abbastanza scorrevole". Tirate le somme, il Codacons ritiene che Lecce stia sempre più "sprofondando sotto il peso del traffico, con un’ amministrazione comunale che appare più impegnata ad appianare i problemi politici interni che a risolvere i problemi veri della città". E sotto accusa finisce pure il filobus. Per il Codacons, la cosiddetta metropolitana che attende ancora il varo sembra invece vicina alla "morte definitiva" mentre il servizio di trasporto pubblico "negli ultimi anni non è migliorato di una virgola, ed il servizio dei parcheggi sollecita l’ attenzione della classe politica solo quando si tratta di eliminare l’ avviso bonario, il quale, forse, rappresenta l’ unica vera conquista dei consumatori cittadini".
 

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