«Espandiamo la chiusura ma diamo i servizi pubblici»
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fonte:
- Quotidiano di Puglia
• «Sono decenni che si parla di chiusura del centro storico alle auto. Ricordo quando, tanti anni fa, si decise finalmente per la chiusura. Ricordo commercianti del centro inferociti, che temevano cali nelle vendite, che minacciavano il Sindaco e se la prendevano con le associazioni come la mia che erano a favore della chiusura. Per fortuna, l’ Amministrazione non cedette e il centro restò chiuso. E non mi sembra che sia andata tanto male. Il Codacons era e resta favorevole alla chiusura. Anzi, a dirla tutta, non sarebbe male espandere la zona chiusa al traffico. Ma questo si può fare solo se si rispettano alcune condizioni fondamentali: servizi pubblici efficienti, con orari certi, attese brevi e mezzi magari non così grandi come gli attuali; più parcheggi, più efficienti e meglio pubblicizzati e organizzati; piste ciclabili davvero utili, supportate da stalli di bike sharing; controllo efficace del territorio, affinché certi comportamenti non siano consentiti mai (ad es., parcheggi in divieto), senza che il cittadino si possa creare alibi. Questo però sarà possibile solo se e quando il Comune riprenderà il suo ruolo di gestione, amministrazione e programmazione, abbandonando la tentazione di interventi spot e non coordinati, ma avendo ben chiara un’ idea di città, che abbia la tutela dei cittadini e della loro salute al primo posto. Ma finché i nostri amministratori considereranno le critiche solo come un attacco politico invece che come proposta di miglioramento, finché continuerà a mancare una prospettiva, anche queste parole, le stesse che ripetiamo da 20 anni, cadranno nel nulla».
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