2 Agosto 2005

Esodo più saggio, dimezzati i morti

Esodo più saggio, dimezzati i morti


Autostrade per l?Italia e Anas: il traffico non è calato, ma le partenze sono state scaglionate





ROMA – In viaggio per le vacanze, questa volta non tutti insieme. Finalmente gli italiani sono riusciti a fare partenze intelligenti? Forse non proprio, ma almeno ci hanno provato e sulle strade dell?esodo, l?ultimo week-end di luglio, non è stata la solita apocalisse con colonne interminabili sotto il sole e la vacanza che è una maledizione ancor prima di cominciare. C?è stato traffico, e come evitarlo?, ma è stato costante e continuo, senza picchi e senza giganteschi ingorghi, un flusso ininterrotto da giovedì fino a ieri, e non concentrato come al solito in due giorni infernali. A forza di sentirsi ripetere che è bene «scaglionare» le partenze, che mettersi in marcia contemporaneamente per il mare rischia di far collassare le autostrade, gli automobilisti hanno imparato la lezione.
Un?altra buona notizia. Gli incidenti sono diminuiti del 49%, e anche il numero dei morti: sono stati 36 contro i 61 dello stesso fine settimana dello scorso anno. Forse è andata meglio perché sulle strade c?erano meno macchine, sostiene il Codacons. Secondo i calcoli dell?associazione consumatori, impegnata in un monitoraggio delle autostrade italiane insieme all?Anas, nei giorni dell?esodo si sono messe in viaggio il 30% in meno di macchine rispetto alle previsioni. «E? il segno evidente che gli italiani rinunciano alle vacanze», sostiene il presidente del Codacons Carlo Rienzi. «Dopo tre anni di caro-vita il budget da destinare alle ferie si è sensibilmente ridotto e così i cittadini restano in città o si limitano a brevi week end fuori porta».
Ma sia Autostrade per l?Italia che Anas non confermano questa diminuzione del numero di auto in movimento registrata dal Codacons. «Venerdì scorso il traffico è aumentato del 5% rispetto all?anno precedente», informa la società che gestisce la rete autostradale. «E negli altri giorni è stato più o meno lo stesso del 2004. L?unica differenza è che il volume di traffico è stato costante e distribuito in più giorni». Tante auto, è vero, ma camminavano, solo qualche intoppo nei pressi di Bologna e del Brennero. Anche sulla Salerno-Reggio Calabria, spiega l?Anas, le macchine in circolazione sono state più o meno quante quelle dell?altro anno. Qualche preoccupazione per il prossimo week-end, sull?autostrada che porta al sud si prevede un incremento del traffico.
Sei milioni di automobilisti nei giorni caldi dell?esodo si sono messi in viaggio per raggiungere i luoghi delle vacanze, è il calcolo dell?associazione consumatori Telefono blu. Alla fine delle vacanze, tra andata e ritorno, saranno 110 milioni le auto che transiteranno sulla rete gestita dal gruppo autostrade, percorrendo oltre 7,7 miliardi di chilometri. Meno incidenti tra venerdì 29 e domenica 31 luglio, quelli mortali sono stati 35 con 36 vittime a fronte di 52 con 61 morti dello stesso week end dell?anno scorso. Molto spesso colpa dei guidatori: il 42,8% degli incidenti mortali, informa la polizia, si è verificato perché il conducente ha perso il controllo dell?auto. Ieri traffico ancora intenso, segno che l?esodo era ancora in corso.
Code a parte, in che condizioni sono le autostrade italiane? Rispondono gli ispettori del Codacons che in collaborazione con l?Anas stanno passando al setaccio chilometri e chilometri d?asfalto, dal nord al sud. Le autostrade italiane superano l`esame, bene l?informazione e anche bar e ristoranti, raggiungono soltanto la sufficienza la pulizia dei parcheggi e dei servizi igienici delle aree di servizio e la distribuzione del carburante. Ottima, invece, la presenza sulla rete delle pattuglie della Polizia Stradale. Sulla A3 sono rimasti solo 6 cantieri aperti su 50, proprio per evitare ingorghi. E così pure sul resto d?Italia: 20 ?lavori in corso? in tutto rispetto ai 140 medi giornalieri. In futuro, gli aumenti o le diminuzioni dei pedaggi (secondo un progetto allo studio del ministero delle Infrastrutture e dell?Anas) potrebbero dipendere dalla funzionalità delle singole autostrade.

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