2 Aprile 2002

ESODO DI PASQUA: E? ANCORA STRAGE SULLE STRADE!

    AUMENTA IL NUMERO DELLE VITTIME DELLE VACANZE DI PASQUA. IL CODACONS, COME ANNUNCIATO, CHIEDERA? 1.000.000 DI EURO DI RISARCIMENTO DANNI AI MINISTERI DEGLI INTERNI E DELLA DIFESA L?ASSOCIAZIONE, INOLTRE, CHIEDE DI SAPERE QUANTE PATTUGLIE ERANO IN SERVIZIO SULLE STRADE NEI GIORNI CALDI E IL NUMERO DI LICENZE E CONGEDI CONCESSI DA POLIZIA E CARABINIERI AI PROPRI OPERATORI








    I dati diffusi dal Viminale non lasciano dubbi: è ancora strage sulle strade delle vacanze pasquali. Nei giorni che vanno dal 29 marzo all?1 aprile si sono registrate 68 vittime e 57 incidenti mortali, mentre i sinistri sono stati 2230. Rispetto al 2001, quindi, vi sono state ben 10 vittime in più, anche se gli incidenti sono leggermente diminuiti. Proprio quest?ultimo dato, sottolinea il CODACONS, è importante poiché fa presumere che la maggior parte degli incidenti sia stata causata dall?eccessiva velocità (alimentata forse dal prossimo innalzamento del limite a 150 Km/h) velocità che, come noto, rappresenta la prima causa di morte sulle strade, e dai salti di corsia, che provocano migliaia di incidenti drastici ogni anno. A tutto ciò occorre aggiungere la situazione di fatiscenza della rete autostradale italiana, con spartitraffico troppo spesso non a norma o malridotti.

    Il CODACONS, che prima dell?avvio dell?esodo di Pasqua aveva chiesto di intensificare sensibilmente il numero di controlli e di pattuglie su strade e autostrade al fine di evitare un?ennesima strage, chiederà, ai sensi della legge sulla trasparenza amministrativa, di avere accesso a tutti i dati inerenti il numero di pattuglie dei Carabinieri e della Polizia in servizio sulle strade nei giorni a rischio, nonché di sapere quante licenze e congedi siano stati concessi dai reparti delle forze dell?ordine adibiti alla sicurezza stradale negli stessi giorni.

    E come annunciato il CODACONS avvierà una maxi causa di risarcimento danni per le troppe vittime registrate sulle strade nelle vacanze pasquali. L?associazione chiederà al Ministero degli Interni e a quello della Difesa complessivamente 1.000.000 di euro di risarcimento danni, e all?autorità giudiziaria di accertare se effettivamente i due dicasteri abbiano posto in essere tutte quelle misure necessarie a tutelare la sicurezza dei cittadini sulle strade, ricordando che l?art. 40 del codice penale dispone che: ?Non impedire un evento, che si ha l?obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo?.

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