ESODO CON IL CAROBENZINA: OGGI IL BOICOTTAGGIO DI API E SHELL
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fonte:
- SestoPotere.com
Un esposto è partito questa mattina alla volta della Procura della Repubblica di Roma e dell`Antitrust con richiesta di indagare le ragioni degli strani aumenti della benzina e del gasolio in occasione degli esodi festivi degli italiani. L`ipotesi di reato è aggiotaggio mentre l`Antitrust dovrà verificare se vi siano stati accodi vietati o intese di fatto tra le compagnie per allineare al rialzo i prezzi. Ed ecco i dati rilevati dalla associazione di consumatori: Nel primo grafico si vedono i prezzi praticati da Shell e Api nei giorni di esodo: essi risultano sempre superiori al prezzo medio di tutte le altre compagnie. I giorni pesi in considerazione sono quelli nazionali consigliati e rilevati dall`Osservatorio del Ministero dello Sviluppo Economico (DGAMTC – Uff. B2) nei giorni 26/3, 2/4, 10/4, 27/7, 4/8. Data API benzina servito Shell benzina servito Media 26/03/2007 1,259 1,258 1,257 02/04/2007 1,284 1,267 1,274 10/04/2007 1,278 1,279 1,282 27/07/2007 1,365 1,369 1,366 04/08/2007 1,355 1,361 1,355 Data API diesel servito Shell diesel servito Media 26/03/2007 1,127 1,258 1,126 02/04/2007 1,137 1,267 1,133 10/04/2007 1,135 1,279 1,137 27/07/2007 1,193 1,369 1,191 04/08/2007 1,203 1,361 1,203 Nel secondo schema si vede, dunque, come il 4 agosto, giorno di massimo esodo degli italiani (oltre 15 milioni di auto hanno fatto il pieno) , tutte le compagnie hanno impennato il prezzo del carburante, sfruttando la necessità assoluta, lo “stato di bisogno“ che nel codice penale trova una particolare protezione, dei consumatori che sono partiti per le sudate ferie con i pochi denari rimasti dopo l`aumento di tutti i prezzi delle vacanze (case in affitto al mare e in montagna, ombrelloni, cabine, stabilimenti, pensioni e alberghi, ecc.ecc. Come si vede Api e Shell sono sempre costantemente sopra la media di tutte le altre compagnie nel fissare il prezzo. Con il recente esodo di agosto le auto in marcia forzata sono state circa 15 milioni con una netta prevalenza ? circa il 65% del totale ? delle auto a gasolio ossia diesel,e guarda caso è proprio il gasolio che si impenna senza alcuna ragione reale a causa dell`incremento forte della domanda. Nell`ultimo grafico si vede la discesa del prezzo della benzina mano a mano che si riversavano sulle strade le auto dei vacanzieri, ma sempre a prezzi altissimi rispetto alla media annuale, mentre il prezzo del gasolio si impenna paurosamente salendo e potando nelle casse delle compagnie milioni di euro di maggior guadagno. API E SHELL, pur essendo in buona compagnia con tutte le altre (le differenze rimangono sempre minime a dimostrazione che non esiste alcuna reale concorrenza nel settore) sono le compagnie che meritano l`attenzione dei consumatori che sono invitati a starne lontano nei giorni del prossimo esodo di ferragosto, il 13,14 e 15 agosto, visto che il precedente comportamento fa ritenere che potrebbe essere ripetuto il record di superamento delle medie di prezzo praticate e che ciò potrebbe alleggerire ancora il già leggero portafoglio dei vacanzieri. Se i consumatori saranno compatti nella forma di protesta ed eviteranno di fare il pieno in quelle due piazzole è prevedibile che le due marche abbasseranno il prezzo per reazione alla diminuita domanda e si svilupperà anche per questa via un virtuoso processo di concorrenza al ribasso che è l`unico obiettivo della protesta stessa a tutela dei consumatori. “I nostri comitati provinciali ? ha dichiarato il presidente del Codacons Carlo Rienzi ? hanno deciso di non creare disagi ai cittadini il giorno di ferragosto e in attesa delle decisioni che scaturiranno oggi dall`incontro Governo petrolieri hanno rinviato lo sciopero bianco al 25 agosto controesodo annunciando che lo sciopero sarà revocato solo se da subito sarà ridotto di 5 cent.al litro il prezzo di tutte le marche. La gente non ne può più di vedere sfruttare il proprio bisogno di vacanza con assurdi rialzi di prezzi di tutto ciò che per godere quelle vacanze serve?!!“.
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