27 Luglio 2011

Esodo al via e la benzina s’ impenna

Esodo al via e la benzina s’ impenna
 

 Roma. La benzina verde raggiunge un record storico a 1.641 euro a litro. Costa il doppio di un litro di latte al supermercato e le confederazioni dei consumatori sono sul piede di guerra. Dopo alcuni giorni di tregua, ritorna, con l’ approssimarsi della fine del mese che coincide con l’ esodo estivo, ad aumentare il prezzo dei carburanti nelle stazioni di distribuzione italiane. Da ieri, infatti, nei distributori con marchio IP i prezzi della benzina e del gasolio sono ripresi a salire. L’ aumento è di un centesimo a litro e porta i prezzi globali ad arrampicarsi sino ad un nuovo record storico pari a 1,641 euro a litro per la benzina e 1.523 euro per il gasolio. L’ aumento dei prezzi incontrollabile che si è registrato negli ultimi mesi si era leggermente assestato nei giorni grazie ad una sorta di tregua indetta dai distributori. Ieri, con il ritorno al rincaro dei prezzi, si registra un nuovo aumento anche per quanto riguarda la media ponderata tra tutti i marchi di distribuzione sul suolo nazionale dei carburanti. L’ aumento dei prezzi potrebbe continuare nei prossimi giorni. I rincari sui prezzi dei carburanti sono «ormai insostenibili». Le associazioni di consumatori vanno all’ attacco dopo il record di oggi della verde. Il Codacons se la prende con le compagnie che «speculano» sulle vacanze degli italiani e chiede alla Guardia di finanza faccia controlli nei distributori. Adusbef e Federconsumatori ritengono il governo colpevole di «improntitudine» e calcolano, a causa degli ultimi aumenti, una spesa media per automobilisti di 165 euro annui in più. Il Codacons chiede l’ intervento della Guardia di Finanza sia per controllare i litri effettivamente emessi che la corrispondenza tra prezzi esposti nei cartelli e quelli effettivamente praticati. Anche la Cia (confederazione italiana agricoltori) commenta il nuovo record dei carburanti alla pompa. A causa dei continui rialzi, le famiglie oggi spendono di più per i trasporti ed energia elettrica che per cibo e bevande. Anche per gli agricoltori si tratta di una stangata senza precedenti: oltre 2 miliardi a fine 2011. Oggi una famiglia media mette in conto circa 467 euro al mese per alimentari e bevande – spiega la Cia – un budget ormai superato da quello dei trasporti, carburanti ed energia elettrica, che oggi arriva a 470 euro mensili. Come evidenzia anche l’ Istat nell’ ultimo rapporto sui consumi familiari. Per quanto riguarda il diesel, il prezzo varia tra 1,504 euro a litro proposto dei punti vendita con marchio Eni ed Esso all’ ‘ 1,511 euro al litro dei distributori degli impianti Ip. I distributori senza marchio hanno un prezzo medio di 1, 413 euro. Il GPL, varia da 0,718 euro al litro nei distributori Eni a 0,735 di Ip e Shell. I distributori senza logo sono invece a 0.715 euro a litro. Per gli automobilisti italiani non rimane altro che sognare il Venezuela dove un pieno di carburante costa soltanto due euro.

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