Esodo a passo di lumaca: sull’ A12 coda di sette km
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fonte:
- Il Messaggero
L’ INGORGO Coda di sette chilometri e ore di attesa. Nella giornata del Primo maggio la A12 – dallo svincolo di Civitavecchia Nord alle porte di Tarquinia – sembrava il Raccordo anulare di Roma: file interminabili e auto ferme sulla carreggiata senza poter andare né avanti né indietro. Questo è successo perché a causa del ponte da venerdì 1 a domenica 3 tantissima gente si è messa in marcia. Soltanto che al termine dell’ autostrada, in direzione nord, sono in corso i lavori per il prolungamento della Tirrenica con conseguenti restringimenti di corsia, che hanno fatto da collo di bottiglia. Se a ciò si aggiunge che a Tarquinia c’ è la tre giorni della Fiera cittadina e quella delle macchine agricole al Lido, ecco spiegati i sette chilometri di coda, durati fino al pomeriggio. «Sono partito da Roma alle 10 – racconta Claudio, toscano residente nella Capitale – per andare dalla famiglia. Nessuno ha diramato notizie sul traffico bloccato a Civitavecchia e sono finito imbottigliato. Sono rimasto tre ore fermo senza la minima assistenza. Poi per accelerare sono passato dalla Litoranea. Un’ esperienza assurda». Esperienza che ha trovato la comprensione del Codacons. L’ associazione a tutela dei consumatori si è scagliata contro la Sat, che sta costruendo l’ autostrada, per i disagi arrecati il Primo maggio: «Il cantiere dopo Civitavecchia Nord funge da tappo per gli automobilisti rallentando la viabilità e creando una situazione di traffico intenso. Gli utenti andavano avvisati per tempo, suggerendo loro percorsi alternativi in modo da evitare le code e far defluire la circolazione in modo più regolare. Mentre a Milano si inaugura l’ Expo, nel Lazio per raggiungere la Toscana occorre sottostare a chilometri di code». Ale.Val. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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