Escursionismo, altri 3 morti
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fonte:
- Affari Italiani
Tre persone hanno perso la vita durante delle escursioni in montagna. Una escalation che sembra difficile arginare. Sono almeno trenta, infatti, i decessi registrati dall’inizio di luglio. Nuovo incidente in montagna in Valtellina. Un uomo è precipitato nel vuoto mentre stava affrontando un passaggio particolarmente difficile lungo il tratto del Sentiero Roma che dal Rifugio Gianetti conduce alla Capanna Allievi, sul Passo del Camerozzo, sulle cime della Valmasino. La vittima è un alpinista della Svizzera tedesca che si trovava a tremila metri di quota insieme a un amico e a una guida alpina, entrambi non della provincia di Sondrio e che impotenti hanno assistito al compiersi della tragica fine. Per il recupero, la centrale operativa del 118 di Sondrio ha inviato sul posto l’eliambulanza di Como in supporto agli uomini del Soccorso Alpino. Ancora da ricostruire con esattezza la dinamica. Il corpo di una donna è stato invece recuperato nei boschi del Luinese. Secondo le prime informazioni, il cadavere si trovava nella zona di Monteviasco. Si tratta di un’anziana villeggiante milanese di 73 anni in vacanza in una baita di sua proprietà. Potrebbe essere caduta nel burrone durante una passeggiata in una zona impervia, 300 metri a monte dal paese, lungo il sentiero che conduce all’Alpeggio ‘Corte’. L’allarme è scattato a mezzogiorno e subito si sono mobilitati Carabinieri, Vigili del Fuoco, Soccorso Alpino di Varese e 118. Sono stati impiegati anche due elicotteri (uno dei pompieri con due operatori del Soccorso Alpino Fluviale, l’altro del 118 di Como che già sorvolava la zona). Dal Distaccamento di Luino dei Vigili del fuoco è partita una squadra di terra. Terza vittima sulle montagne dell’Alto Adige. Questa volta la causa del decesso di un escursionista germanico di 54 anni non dovrebbe essere riconducibile ad una sua negligenza o al cedimento della roccia, bensì a un improvviso malore. Infatti l’uomo – mentre stava percorrendo il sentiero 24 meglio conosciuto come ‘Hans Frieden Weg’ sull’Alta Via dei Meranesi tra i masi della Muta e malga Leiter nella zona sopra Merano ad una quota di circa 1600 metri – è scivolato precipitando nel vuoto per circa 150 metri per cause legate, con tutta probabilità, a un collasso. Sul posto sono intervenuti gli uomini del soccorso alpino, un elicottero della protezione civile provinciale e i carabinieri. E contro l’aumento del numero delle vittime in montagna il Codacons chiede una nuova legge e l’istituzione di una commissione di esperti per trovare una soluzione al problema che nel 2007 ha causato la morte di 446 persone. "A fine anno – denuncia l’associazione in una nota – sarà probabilmente molto più alto". Per il Codacons non c’è tempo da perdere: "Quanti morti tra gli escursionisti ci dovranno ancora essere prima di rendersi conto che è necessario arginare questa escalation di morti con un’apposita legge?". Il Codacons chiede, oltre a una campagna informativa sui rischi connessi alla montagna, "una modifica della Legge n. 363 del 2003. La legge, incentrata sulle norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali da discesa e da fondo, andrebbe estesa anche alle scalate. Così come nella legge attuale si stabiliscono precise regole da seguire per chi scende sulle piste da sci (precedenze, sorpasso) e disposizioni in materia di attrezzature (obbligo del casco per i minori di anni 14), con lo scopo di prevenire possibili incidenti, così si dovrebbero fissare regole più stringenti anche per chi decide di fare escursioni pericolose".
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