6 Giugno 2007

Escluso dai reality, esposto al Codacons

Escluso dai reality, esposto al Codacons
Suseganese sollecita un`inchiesta sulle selezioni: “Troppi volti noti“

“Siamo sicuri che i reality siano così trasparenti nella selezione dei candidati? Io ci ho provato sei volte, tra cui cinque col Grande Fratello, non mi hanno mai preso e poi scopro che qualche concorrente, come la nostra Melita Toniolo, è in realtà una giovane artista che aveva già fatto pubblicità e anche girato dei filmati per le tivù Mediaset“: la protesta è di Ivan, 32 anni, impiegato di Susegana, che negli ultimi cinque anni non si è perso una sola selezione per il reality più famoso della tivù. Alla fine, dopo tante bocciature, esasperato, ha deciso di inviare un esposto al Codacons in cui chiede all`associazione dei consumatori di sollecitare un`inchiesta sul modo in cui vengono effettuate le selezioni, interessando anche qualche parlamentare. “Sia ben chiaro, non ho dei dubbi sui reality solo perché io sono stato sempre bocciato, può darsi che non abbia un volto “televisivo“, come si dice, o che le mie mini-interviste fatte in discoteca non abbiano convinto i selezionatori, non mi scandalizzo se rimango fuori insieme a migliaia di altri concorrenti – prosegue l`impiegato – ma non mi convince il fatto che parecchi partecipanti non siano affatto degli sconosciuti. Dal giorno dopo dell`annuncio ufficiale dei partecipanti i giornali e le tivù si scatenano regolarmente nello scoprire gli altarini di sedicenti “nuovi personaggi“, che in realtà hanno già fatto tivù, pubblicità, servizi fotografici. Allora viene il dubbio che le agenzìe di questi artisti ci mettano lo zampino, che possano influenzare i selezionatori, che la cosa non sia così trasparente come sembra. Se verrà fatta un`inchiesta e si dimostrerà che mi sto sbagliando, sarà contento di ammetterlo. Credo che le associazioni dei consumatori abbiano strumenti adeguati per sollecitare questo tipo di verifica“. Dubbi di questo genere sono stati sollevati anche nelle precedenti edizioni. Ovviamente la società che organizza i reality può operare le proprie scelte in assoluta libertà, anche se i “candidati“ hanno già avuto delle parti in tivù o sono apparsi sui book fotografici delle agenzie. “Per dirla tutta – prosegue l`impiegato – credo che la scelta di portare in programma dei sedicenti “sconosciuti“ che in realtà sconosciuti non sono finisca col nuocere anche alla trasmissione, è la mia opinione. E potrebbe spiegare, almeno in parte, il calo di ascolti che “Il Grande Fratello“ ha subito negli ultimi anni. La gente può avere l`impressione che i partecipanti siano degli artisti più o meno affermati che recitano, invece di essere spontanei“.

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