5 Gennaio 2007

ESCE `RIVELAZIONE` MAYA DI GIBSON.POLEMICHE:TROPPO CRUENTO

Roma, 4 gen. (APCom) – Mel Gibson recidivo, avvenne lo stesso con `The Passion`. Certo, nell`aprile di tre anni fa, fra polemiche e contraddittori, ci si divideva sulla necessità e l`utilità di mostrare in tutta la loro crudeltà (per molti storica, quindi autentica e da raccontare) le ultime ore di Gesù Cristo, la sua morte violenta e la brutalità dei suoi carcerieri: oggi, nei giorni delle impiccagioni in mondovisione, sul banco degli imputati sale `Apocalypto` (in greco `rivelazione`), la pellicola dell`attore-regista americano che tra sacrifici umani, guerrieri tatuati e teste mozzate racconta il crepuscolo della civiltà Maya. Ma la questione – peraltro sollevata anche per la distribuzione di videogames particolarmente crudi – è la stessa: è giusto, morale, educativo permettere che il cervello dei più giovani si riempia di immagini tanto feroci, ovvero il `mondo dei grandi` non dovrebbe porre limiti particolari, anche in presenza di film (come `Apocalypto`) non espressamente violenti? In Italia è polemica. L`ultimo film di Mel Gibson esce domani in tutte le sale senza censure, nè la Commissione di revisione cinematografica ha ritenuto necessario tagliare le scene più dure: va salvaguardata la sua “forte valenza storica“ precisa oggi il distributore italiano Eagles pictures concordando con la Commissione. Dopo i ripetuti allarmi del mondo politico dei giorni scorsi, oggi è sceso in campo anche il ministro per i Beni e le Attività culturali, Francesco Rutelli: con la Eagles pictures, ha annunciato, “abbiamo concordato una sua lettera, che verrà trasmessa a tutti gli esercenti, un gesto di `autoregolazione` per dissuadere i minori non accompagnati ad entrare a vedere il film di Mel Gibson“. Dissuadere non è vietare e da domani i ragazzi testardi potranno quindi godersi le immagini violente: “oggi – ha spiegato il ministro – non disponiamo di altri strumenti per intervenire, è il massimo che si possa fare“, ma “l`invito ai familiari aiuterà moltissimo“. In ogni caso per Rutelli rimane un “giudizio critico“ sulla scelta della Commissione di revisione cinematografica di permettere senza limiti d`età la visione del film: “loro hanno sottolineato l`aspetto storico del film – ha detto ancora – che però non esclude l`aspetto psico-emotivo sui minori, e inoltre hanno sottovalutato l`impatto televisivo che avrà in prima serata“, cosa che “non condivido“. Anche per questo, ma soprattutto perchè la “legga in materia ha 45 anni“ e bisogna considerare “il grande cambiamento dell`audiovisivo“, secondo Rutelli il meccanismo della censura “va profondamente rivisto“. Le commissioni scadranno a maggio, in questo periodo, ha concluso Rutelli, “vanno ripensate, revisionate e ce ne occuperemo nelle prossime settimane“. Sulla stessa linea il ministro della Famiglia Rosy Bindi. “Non ho visto il film di Mel Gibson, che viene raccontato come particolarmente cruento“, ma “mi chiedo però quale timidezza culturale porti il nostro Paese a non fare un uso sapiente degli strumenti di valutazione e vigilanza sull`eccesso di violenza nei film e negli spettacoli in genere“, ha affermato Bindi, sottolineando che è “necessario un maggiore investimento educativo sulla qualità dei contenuti e un monitoraggio sui loro possibili effetti“. Anche il mondo politico, però, ritiene non accettabile che i minori possano essere esposti a tali spettacoli. “La quarta sezione deve rivedere la decisione. Il film Apocalypto va vietato ai minori“, chiede Anna Serafini (Ds), presidente della commissione bicamerale per l`infanzia, chiedendo che la Commissione censura riveda le sue decisioni: “l`Italia ha leggi avanzate sull`affermazione dei diritti dell`infanzia dell`adolescenza e tale merito – ha detto – vuole conservare ai propri occhi e al resto del mondo“. “C`è una riflessione più vasta da impostare in commissione, a mio avviso, sull`esposizione alla violenza, quasi sempre gratuita, di bambini e ragazzini, soprattutto – ha sottolineato la senatrice Tiziana Valpiana (Prc) – se ci proponiamo di arrivare ad una legge apposita“, mentre il parlamentare Riccardo Villari (Dl), con una lettera al Commissario Europeo alla Società dell`Informazione e ai media, Viviane Reding, ha chiesto che “la Commissione Europea, per quanto è in suo potere, valuti con accuratezza la vicenda“. Infine anche il Codacons, ritenendo che i minori vadano “senza dubbio tutelati più degli interessi economici delle case di produzione cinematografica“ ha annunciato che “presenterà entro questo fine settimana un ricorso al Tar del Lazio contro la decisione della Commissione di revisione cinematografica che non ha vietato ai minori il nuovo film di Mel Gibson `Apocalypto“`.

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