5 Gennaio 2007

Esce oggi nelle sale italiane il nuovo film di Mel Gibson

Esce oggi nelle sale italiane il nuovo film di Mel Gibson, Apocalypto e, come già avvenne per il suo The Passion, l`esordio è accompagnato da un fiume di polemiche, prevedibilissime ma che sembra facciano parte del gioco per quanto riguarda le opere dell`attore-regista americano. Un carosello già visto e sentito iniziato nei giorni scorsi che va comunque registrato, a maggior ragione se, come accadde per il sanguinolento film sulle ultime ore di Cristo che passò indenne il giudizio della commissione censura, stavolta il via libera della quarta commissione ha fatto però gridare ancora più forte allo scandalo. Perché la crudezza delle scene, l`efferatezza di certe sequenze che non lasciano nulla all`immaginazione nella sanguinaria epopea del popolo Maya sembrava dovessero sfociare in un divieto ai 14 che non c`è stato, diversamente dal resto d`Europa dove il film non è visibile a tutti. Abbiamo provato ieri sera a contattare telefonicamente il presidente della quarta sezione della Commissione che ha giudicato il film; il magistrato Domenico Iannelli è stato lapidario: “Non ho nulla da dire. Parlano gli atti della commissione. Io non faccio commenti“. Ieri, per placare gli animi e cercare di porre un qualche ostacolo alla visione da parte dei minori, è sceso in campo anche il ministro dei beni Culturali, Francesco Rutelli: “Abbiamo chiesto alla distributrice Eagle di invitare gli esercenti a sconsigliare e scoraggiare l`ingresso ai minori non accompagnati nelle sale dove viene proiettato Apocalypto. E gli esercenti – ha continuato Rutelli – si sono impegnati a non far entrare i bambini e i ragazzi e ad avvisare il pubblico della particolare crudezza di alcune scene. Ho apprezzato la sensibilità del titolare della Eagle che ha subito accolto il nostro invito“. La Eagle, da parte sua, pur “concorde con la commissione censura sul non divieto, in quanto ciò che si vede nel film ha una forte valenza storica“, si è impegnata a confezionare “una versione opportunamente tagliata – ha detto l`amministratore delegato Stefano Dammicco – quando Apocalypto verrà trasmesso in tv in prima serata“. L`intervento del ministro Rutelli è andato anche oltre l`episodio specifico: “Il meccanismo della censura – ha infatti affermato – va profondamente rivisto. E` una legge che ha 45 anni e non sono riusciti a cambiarla ministri, governi e legislature“. In fermento il mondo politico e quello delle associazioni che tutelano i minori. Se Anna Serafini, presidente della commissione bicamerale per l`infanzia, sottolinea come “la quarta sezione deve rivedere la sua decisione perché Apocalypto va vietato ai minori“, il Codacons presenterà un ricorso al Tar del Lazio; Poletti, capogruppo dei Verdi chiede “l`azzeramento della quarta sezione della Commissione che ha giudicato il film“ e infine la senatrice del Prc, Tiziana Valpiana non crede “che ci si possa limitare a chiedere il divieto. La censura è sempre sbagliata, è più saggio che siano i genitori protagonisti di una scelta“. Da parte sua, il ministro delle politiche per la Famiglia, Rosy Bindi, si chiede “quale timidezza culturale porti l`Italia a non fare uso sapiente degli strumenti di valutazione e vigilanza sull`eccesso di violenza nei film e negli spettacoli in genere“. Unanime anche il parere degli psicologi, convinti che l`assenza occasionale di un “addetto ai lavori“ nella commissione di revisione cinematografica abbia pesato sul via libera senza restrizioni. “Non è un problema di censura – chiarisce la psicologa Anna Oliviero Ferraris – ma vanno date indicazioni precise ai genitori“. Anche la psicopedagogista Maria Rita Parsi è convinta che il film di Gibson “andrebbe vietato almeno ai minori di sedici anni. Stupisce l`indifferenza da parte dei media nei confronti dello sviluppo psicofisico dei bambini: abbiamo visto ai tg Saddam con un cappio al collo. E` una vergogna che suscita indignazione“.

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