Esami tagliati, medici sul piede di guerra
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fonte:
- Gazzetta di Parma
II I sindacati medici alzano gli scudi contro il provvedimento allo studio del ministero della Salute per tagliare gli esami inutili prevedendo anche una sanzione pecuniaria per i camici bianchi in caso di prescrizioni inappropriate: all’ indomani dell’ incontro con il ministro Beatrice Lorenzin per confrontarsi sul documento, i camici bianchi annunciano dunque l’ intenzione di andare verso lo sciopero nazionale, mentre il ministro difende le misure in pre parazione precisando che non si tratta di una «caccia al medico» e che le sanzioni sono previste solo in casi provati. In realtà la «tabella di marcia» per la messa a punto del provvedimento, che si tradurrà in un decreto, prevede ancora spazi di confronto: entro venerdì i sindacati potranno infatti presentare delle osservazioni ed il Consiglio Superiore di Sanità fornirà ulteriori chiarimenti. Poi, il provvedimento passerà alla Conferenza Stato -Regioni. Mai camicibianchi sono già sul piede di guerra: si tratta di un decreto «sbagliato» contro il quale «è già in atto una mobilitazione che potrebbe portare anche a uno sciopero. Lo Stato si sostituisce al giudizio del professionista, assumendone le prerogative, a prescindere dal malato», annuncia Costantino Troise, segretario dell’ Anaao, il maggior sindacato dei medici dirigenti. Pronta alla mobilitazione unitaria «a difesa del Servizio sanitario nazionale e contro tagli camuffati» si dice anche la Fp-Cgil Medici, e la Federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo) annuncia che si va verso una ma nifestazione nazionale dell’ intera categoria a novembre per portare alla luce le «enormi criticità del Ssn». La soluzione proposta da Lorenzin è «inaccettabile» anche per l’ Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (Acoi), mentre le associazioni di cittadini e pazienti «sono pronte ad unire le loro forze con i sindacati medici» afferma Cittadinanzattiva. Lorenzin, daparte sua, ribadisce la ratio del provvedimento: «Molti esami che prescrivevano i medici sono stati tagliati perché inutili: l’ eccesso costa 13 miliardi allo Stato». Ed aggiunge: «La sanzione scatta sulla parte accessoria dello stipendio del medico dopo un contraddittorio». Anche il Codacons difende il provvedimento. E mentre i medici annunciano proteste «forti», il governo fa sapere – come ribadito da Lorenzin che l’ attesa norma sulla colpa medica per ridurre le cause nella Sanità a tutela degli stessi professionisti sarà inserita nella legge di stabilità. Obiettivo è proprio aiutare i medici a difendersi dalle cause intentate da pazienti ma che si rivelano false.•
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