11 Gennaio 2020

Esami inutili sui neonati prematuri Catania, camice bianco in manette

Vittorio RomanoCatania. Uno stimato neonatologo del nuovo ospedale San Marco di Catania è finito agli arresti domiciliari per quattro gravi episodi concussivi – due consumati e due tentati – posti in essere tra settembre e ottobre scorsi in danno di genitori di neonati prematuri ai quali chiedeva denaro per effettuare esami inutili che, però, prospettava come necessari per valutare le condizione di salute dei piccoli.L’ ordinanza, su delega della Procura della Repubblica, è stata eseguita dalla sezione di polizia giudiziaria della polizia di Stato. In manette è finito il dirigente medico Alessandro Rodonò, in servizio nel Reparto di Neonatologia del presidio ospedaliero. Secondo quanto si è accertato, il medico, dopo aver effettuato i controlli di routine a spese del servizio sanitario nazionale, riferiva ai genitori dei piccoli pazienti la necessità di fare ulteriori ecografie cerebrali, in realtà del tutto inutili, e, approfittando della preoccupazione ingenerata, intimava ai genitori stessi di eseguire l’ esame ecografico in regime “intramoenia”. In caso contrario, si sarebbe rifiutato di eseguire l’ esame. Le indagini e la conseguente misura cautelare, disposta dal gip su richiesta della Procura, hanno consentito di interrompere le condotte criminose del Rodonò nell’ esercizio della delicatissima funzione cui è preposto. Intanto le indagini proseguono per individuare eventuali altre vittime. «I fatti contestati dalla Procura di Catania al medico dell’ ospedale San Marco, qualora fossero confermati, sono di una gravità inaudita – dice l’ assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza -. Se è vero ciò che sostiene l’ autorità giudiziaria, l’ episodio in questione getta discredito sull’ intero sistema sanitario regionale, danneggiando i tantissimi operatori che quotidianamente operano con onestà e nell’ esclusivo interesse della salute dei cittadini. Per questo auspico che venga fatta piena luce senza alcuno sconto. Come da prassi e ai sensi del contratto di lavoro – conclude Razza – l’ azienda attiverà un procedimento disciplinare nei confronti del medico coinvolto nell’ inchiesta, con sanzioni che potrebbero arrivare fino al licenziamento».Il Codacons scende in campo a tutela dei genitori «vittime dei gravi episodi concussivi che sarebbero stati perpetrati dal medico. «Se saranno confermate le accuse, dovrà intervenire pesantemente anche l’ Ordine dei medici di Catania. Se non interverrà, si renderà complice».Quella emersa dalle indagini della sezione di polizia giudiziaria della polizia di Stato è «una situazione che aprirebbe le porte ai risarcimenti in favore dei genitori dei neonati prematuri, per il danno economico e morale subìto e per i pericoli di pregiudizio per la salute dei neonati» dice la nota del Codacons.«Se saranno accertati gli illeciti, chiameremo tutti i responsabili a rispondere dei danni provocati. Tutti gli interessati possono prendere già da ora contatto con il Codacons, inviando mail a sportello@codaconsicilia.it o telefonando allo 095.441010, per costituirsi come parte offesa nel procedimento della magistratura e avviare così l’ iter risarcitorio», conclude l’ Associazione dei consumatori.

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