19 Giugno 2005

Esami in ospedali e cliniche sotto la lente dell`Antitrust



Roma. L`Antitrust ha avviato un`indagine sulle prestazioni sanitarie fornite dalle Ausl e dalle strutture private convenzionate per verificare “se i rapporti tra le Asl e tra le Asl e i privati siano tali da garantire la tutela del malato e valutare quali principi concorrenziali siano stati introdotti o sia opportuno introdurre nella prospettiva di garantire la migliore prestazione dei servizi sanitari ospedalieri“. L`indagine, ha spiegato Antonio Catricalà, presidente dell`Antitrust non avrà contenuto “politico“ ma “tecnico“: dietro la sanità, ha osservato, “si muovono grandi interessi politici e grandi ideologie. Ci muoveremo con la massima attenzione. Ho avvertito il ministro della Salute Storace, cosa che non è usuale“, ha aggiunto. Per tutelare i consumatori, bisogna sviluppare la concorrenza, spesso “insufficiente“: in alcuni mercati, quali quelli dell`energia, dei servizi bancari-assicurativi, delle libere professioni, dei servizi pubblici locali, ci sono “anomalie strutturali“. Secondo il garante della concorrenza in questi settori “c`è ancora molto da fare e si farà, perchè la liberalizzazione porterà maggiori vantaggi per i consumatori“. A essere chiamata in causa è la competitività delle imprese italiane, strozzate da costi più alti rispetto ad altri Paesi. In Italia l`energia pesa il 2 per cento, in Germania è lo 0,88. Tornando alla sanità, Federfarma e ministero della Salute hanno sbloccato l`applicazione del decreto legge approvato il 20 maggio sul prezzo dei medicinali non rimborsabili dal Servizio sanitario nazionale: quelli di fascia C, con o senza obbligo di prescrizione. Farmaci scontati al massimo del 20 per cento quindi, anche se non vendibili nei supermercati. È così garantita “piena collaborazione“ da parte di Federfarma all`applicazione del decreto ma si precisa, nel cosiddetto “pacchetto farmacia, l`impossibilità della vendita fuori del canale distributivo farmaceutico, come avviene all`estero. Storace si impegna invece a risolvere alcuni problemi come l`applicazione della direttiva comunitaria contro i ritardi nei pagamenti dei crediti, la riapertura della trattativa per il rinnovo della convenzione farmaceutica, la tutela del ruolo della farmacia italiana nell`Ue, il cambiamento delle fasce di prezzo dei medicinali rimborsabili e la creazione di un tavolo di confronto sulle farmacie rurali, in comuni con non più di 5mila abitanti. “Dopo l`intesa raggiunta, anche con la rassicurazione del mio ministero che non si parlerà più di farmaci venduti nei supermercati, Federfarma ha la possibilità di dimostrare ai propri associati che tra noi c`è un`alleanza, non una guerra per valorizzare sempre più la vocazione sanitaria e la specifica competenza del farmacista“, ha dichiarato Storace. Tra le novità che saranno introdotte nel decreto, c`è anche “la specificazione che il farmacista è obbligato a segnalare ai pazienti i farmaci equivalenti a quello prescritto e le sanzioni per chi non lo fa“. Carlo Rienzi, presidente del Codacons ha criticato l`accordo : “Da una parte contrasta gli inviti dell`Antitrust e dall`altro, impedendo la vendita nei supermarket, danneggia i consumatori che avrebbero potuto risparmiare fino al 30 per cento“.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this