20 Giugno 2002

Esami già sotto inchiesta

Prima prova d`italiano per quasi mezzo milione di maturandi con strascichi giudiziari

Esami già sotto inchiesta

Polemica sulle anticipazioni delle tracce su Internet




ROMA ? Si è consumata ieri la prima prova degli esami di Stato e per quasi mezzo milione di ragazzi uno scoglio è già dietro alle spalle. Quelle di ieri appartengono già alla storia di questa prova che ha portato gli studenti a fare i conti con Salvatore Quasimodo (analisi del testo); con Papa Giovanni XXIII e il Concilio Vaticano II per l`argomento storico, con il patrimonio artistico italiano per la traccia di ordine generale. Per quanto riguarda la redazione di un saggio breve o articolo di giornale, quattro le scelte: Carducci, D`Annunzio, Saba e Guttuso legati al filo del «paesaggio natìo»; Il dibattito sull`evoluzione del concetto di Stato sociale; La memoria tra custodia del passato e progetto per il futuro; Conoscenza, lavoro e commercio nell`era di Internet. Inutile dire che il testo sulla memoria storica, quello su Quasimodo e la traccia su Internet sono stati i più gettonati dai maturandi che, nel complesso, sono apparsi abbastanza soddisfatti delle possibilità loro offerte. Nel merito delle scelte degli argomenti compiuta dal Ministero, diverse le voci «contro». Da quella dell`«Osservatore romano» che non ha gradito il richiamo a Giovanni XXIII ma soprattutto ai sospetti lanciati sulla Chiesa prima del Concilio Vaticano II, a quella dell`ex ministro della Pubblica istruzione, Luigi Berlinguer, secondo il quale le tracce testimoniano un «ritorno al passato». Soddisfatto, invece, il figlio di Quasimodo e il ministro per i Beni culturali Giuliano Urbani. Concordi, per una volta, studenti di destra e di sinistra, almeno sulle tracce definite «interessanti» e «affrontabili». Le uniche perplessità sono state espresse sul tema che si incentrava sulla figura del Papa Buono, un argomento che difficilmente viene trattato negli studi dell`ultimo anno. Claudia Pratelli (Unione degli studenti) ha detto che in alcuni casi si è trattato di argomenti «inaspettati» e che soprattutto i temi sulla memoria storica, il Welfare State e Internet sono stati particolarmente apprezzati. Tracce «promosse» anche dai giovani di Forza Italia e Alleanza nazionale, che però contestano l`esame di Stato in quanto tale perché ritenuto inutile e «anacronistico». Ma, intanto, fioccano le polemiche e non mancano gli strascichi anche giudiziari. Perché nonostante le fanfare della vigilia e le «blindature» promesse e garantite, neanche un`ora dopo l`inizio della prova d`esame di italiano scritto, su alcuni siti erano già disponibili le tracce dei temi. E tutto ciò, nonostante fossero state impartite direttive precise sul divieto, per gli studenti, di portare in classe il telefonino, pena l`esclusione dall`esame. Telefonino o no, comunque, «Radio Capital» già alle 10,40 aveva diffuso il testo integrale delle tracce che avrebbe dovuto rendere pubbliche il Ministero almeno un paio di ore dopo. E così è stato anche per alcuni siti di Internet, tra i quali quello del giornale telematico «Il Nuovo. it.» o quello più noto ai giovani: «studenti.it.». Ma non è finita qui perché la polizia telematica che già da giorni vigilava sulla Rete a caccia delle solite indiscrezioni e di quanti, a pagamento, cercavano di attirare gli studenti in trappole da «soffiate garantite», ha segnalato alla Procura un pugno di siti (4 o 5) che, ben prima che gli argomenti dei temi fossero resi pubblici, aveva pubblicato le tracce non in maniera generica ma dettagliata. E probabilmente per questi scatterà la denuncia. Un`altra denuncia, poi, l`ha presentata il Codacons contro un diverso sito che prometteva, a pagamento, indiscrezioni per i maturandi. Code giudiziarie in vista, quindi, anche per gli esami di quest`anno. Ma non è un fatto nuovo, precedenti se ne contano a decine, telefonini o meno. Ma per la Moratti è sicuramente uno smacco vista l`attenzione maniacale delle circolari che stabilivano tempi e modalità delle misure di «sicurezza» per evitare ogni fuga di notizie. E proprio contro la Moratti, arrivando a chiederne le dimissioni, si sono scagliati alcuni esponenti della Margherita e in particolare Enzo Carra. La blindatura, per il parlamentare, non ha retto e il ministro ne dovrebbe trarre le opportune conseguenze. La vigilanza, come sempre, era delegata ai professori. E anche qui c`è stata un`accusa. Secondo quanto riferito dagli studenti dell`Uds i presidenti di commissione esterni, unici «sconosciuti» tra gli insegnanti, si sono visti pochissimo o non si sono visti per niente. Anche perché, ricordano gli stessi studenti, ognuno di loro deve presiedere più di una commissione e nessuno «ha il dono dell`ubiquità». A fronte di una rete di controlli che ha mostrato più di una falla, ci sono stati però anche episodi di vera e propria vigilanza ferrea. Come al Liceo Visconti di Roma dove un commissario ha accompagnato fino alla porta del bagno ogni allievo che ha fatto richiesta di assentarsi per un bisogno fisiologico. A Lanciano, invece, la psicosi da fuga di notizie ha convinto il presidente esterno dell`Istituto professionale per il commercio «Pietro De Giorgio» a barricare letteralmente con banchi e sedie i corridoi per isolare le aule dove si svolgevano gli esami. Qualsiasi richiesta dei professori (fogli, penne etc.) è stata accontentata dai bidelli con passaggi di mano attraverso lo sbarramento.

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